Giugliano, irregolarità contributive: revocata la fornitura degli arredi della Zinconeoffice

Giugliano, irregolarità contributive: revocata la fornitura degli arredi della Zinconeoffice

Si torna a parlare di quella determina della discordia sugli arredi al Comune di Giugliano. L’atto con cui si provvedeva al pagamento della ditta è stato infatti annullato. Il motivo è un’irregolarità contributiva della Zinconeoffice, la ditta che aveva fornito poltrone, scrivanie per la stanza del sindaco e vicesindaco mediante una trattativa diretta sul Mepa.

La determina con cui si procedeva al pagamento aveva però allertato alcuni consiglieri di opposizione che avevano richiesto un accesso agli atti. A denunciare il caso fu il consigliere Palma dei 5 stelle secondo cui non esisteva nessuna ditta di arredi nel parco GB Futura (sede dichiarata dalla società ndr) e soprattutto la cifra spesa per l’acquisto era a sua detta esosa.

E, come si legge nella determina di annullamento, proprio a seguito di questo controllo da parte di alcuni gruppi consiliari, il responsabile del procedimento ha rilevato che il Durc “causa un refuso informatico derivante da precedente analoga trattativa, risultava quello di altro operatore e, quindi, errato”. Questo ha poi innescato altre verifiche sulla Zinconeoffice dalle quali è emerso che il documento della ditta era irregolare.

Pertanto, il riscontro di un DURC negativo comporta la revoca del provvedimento. Adesso si pone però un’altra questione: gli arredi sono stati consegnati al Comune e dunque la ditta in qualche modo dovrà essere pagata. Nella determina di annullamento si legge che la merce che è stata acquisita al patrimonio comunale per sua natura, non può essere resa e dunque saranno riconosciute alla soc. Zinconeoffice srl, sulla base dei costi esattamente valutabili e certificati mediante fatture di acquisto, esclusivamente le spese sostenute.

La ditta ha poi contestato al Comune le considerazioni effettuate fornendo osservazioni nelle quali confermava il pagamento tardivo dei debiti previdenziali mediante invito a “regolarizzare” da parte dell’INAIL ma che sono poi state definite dal Comune irrilevanti. La revoca dell’affidamento, si legge dalla determina, sarà comunicato anche al Casellario Informatico dell’ANAC.