Giugliano, giovedì la cerimonia per la patrona dimenticata

Giugliano, giovedì la cerimonia per la patrona dimenticata

Giugliano oltre a San Giuliano e la Madonna della Pace aveva un’altra Santa patrona. Parliamo di San Giuliana protettrice principale dei giuglianesi sino al seicento.

LA CERIMONIA. La Santa sarà ricordata in una solenne messa il 16 febbraio prossimo alle ore 18 officiata da Don Luigi Ronca al termine della quale sarà distribuito anche del materiale scritto per ricordarla.

LA STORIA. Diversi, negli anni, sono stati i Santi Protettori di Giugliano; in epoca antica, difatti, S. Anna era considerata la Patrona, poi a seguito dell’avvento dei Cumani (1207) si diffuse il culto di Santa Giuliana Martire (la loro Protettrice). L’11 aprile dell’anno 1622, gli abitanti di Giugliano inviarono a Sora una delegazione di cittadini allo scopo di ottenere dal Vescovo parte delle insigni reliquie di San Giuliano Martire (un osso del cranio e l’osso fucile). Tornata in Giugliano, la delegazione fu accolta con somma esultanza da tutta la cittadinanza che proclamò San Giuliano Martire quale Patrono della città di Giugliano in Campania. Pertanto, nell’anno 1631 (all’interno della Chiesa di Santa Sofia), in onore di San Giuliano Martire, fu realizzata l’artistica cappella denominata la Cappella del Tesoro.