Giugliano. Atti vandalici alla Pro Loco, sassaiole e pressioni alle operatrici: intimidazione o vandalismo?

Giugliano. Atti vandalici alla Pro Loco, sassaiole e pressioni alle operatrici: intimidazione o vandalismo?

Continuano i misteriosi  attacchi vandalici alla sede della Pro-Loco.

Il giorno 17 marzo u.s. in pieno orario pomeridiano una furiosa sassaiola e un tentativo di effrazione della porta che conduce ai locali laterali la sede. Sabato 19 alle 11,00 il distacco della centralina antifurto e la messa fuori uso dello stesso. Episodi  “misteriosi” che vanno a sommarsi alle continue intromissioni da parte di ignoti che importunano le operatrici del servizio civile chiedendo loro la data in cui la pro loco lascerà i locali. A questi si sommano le visite “istituzionali” che misurano e rimisurano gli ambienti per i quali si prospettano le più variegate utilizzazioni. Attualmente la pro loco è in attesa del rinnovo della convenzione per l’utilizzo dei locali che, per disposizione del Sindaco, dott. Antonio Poziello, è in corso di redazione.

Evidentemente c’è chi non condivide questa scelta e va per le vie spicciole per  “obbligare” la pro loco a decidere di smobilitare. Questa ipotesi è del tutto esclusa. La pro loco di fatto custodisce l’intero fabbricato e lo ha preservato della irruzione di vagabondi che più volte hanno cercato di elevarla loro dimora. Forse c‘è chi fa il tipo per un covo di sbandati al posto di un presidio di legalità.

La pro loco nel chiedere una maggiore sorveglianza dell’area in modo continuo auspica che le decisioni del sindaco abbiano a diventare presto realtà fugando dalla mente di “qualcuno” la convinzione che la pro loco sia una associazione alla quale può essere fatta qualsiasi azione violenta.

Il presidente

Prof. Mimmo Savino