Giugliano, agguato nelle palazzine: sigilli al covo della “scissione”

Giugliano, agguato nelle palazzine: sigilli al covo della “scissione”

GIUGLIANO. Sigilli al circolo ricreativo all’interno del rione Ina Casa, dove mercoledì scorso si è rifugiato ‘o scoiattolo Gennaro Catuogno per sfuggire ai colpi dei killer. Il sequestro preventivo del locale situato tra via Agazzi e via Montessori è stato eseguito questa mattina degli agenti del commissariato di Giugliano, diretti dal primo dirigente Pasquale Trocino.

Gli investigatori già da tempo avevano messo gli occhi su quel posto. Nel corso di recenti controlli i poliziotti avevano spesso incontrato infatti pregiudicati del posto. Il fatto che i sicari siano entrati in azione proprio lì sarebbe dunque un’ulteriore conferma. Si tratterebbe della base degli scissionisti del clan Mallardo, la fazione De Biase detta anche “banda delle paparelle” dal soprannome del ras Michele scomparso e probabilmente vittima di lupara bianca. Una stanza che sarebbe stata usata quindi anche per summit di camorra, per gestire gli affari illeciti e prendere altre decisioni importanti.

Intanto dopo l’agguato la tensione resta alta. Nella giornata di ieri la polizia in una traversa di via San Vito, a pochi passi dal rione Ina Casa, ha arrestato 3 pregiudicati (NOMI E FOTO) con un pistola con matricola abrasa pronta a sparare . A seguito di ulteriori controlli, gli stessi agenti hanno ritrovato poco dopo anche un’altra pistola nascosta nel veicolo usato dal gruppo. Adesso sono in corso ulteriori accertamenti per cercare di capire se i 3 sono legati in qualche modo alla fazione scissionista che si sarebbe staccata dalla storica cosca dei “Carlantonio” dopo gli arresti dei capi.

Proseguono le indagini da parte della polizia, con il monitoraggio continuo della zona calda, e dei carabinieri della Compagnia di Giugliano, diretti dal capitano Antonio De Lise, che indagano sulle dinamiche della sparatoria.