Giugliano, aggredita da paziente operatrice del pronto soccorso

Giugliano, aggredita da paziente operatrice del pronto soccorso

Ancora una aggressione a Giugliano all’ospedale di via Giambattista Basile. A rivelarlo Il Mattino.it. Una operatrice sarebbe stata aggredita da un paziente 70enne il quale era stanco di attendere il suo turno al triage.

L’uomo sarebbe andato in escandescenze quando all’ennesima richiesta di aiuto gli avrebbero detto di attendere in quanto “codice giallo”. Il paziente non ci ha visto più e preso dall’ira ha aggredito operatrice sanitaria che ha riportato ferite e contusioni.

Non è la prima volta che accadono episodi del genere. Già in passato si sono verificati casi simili con pazienti esasperati e medici aggrediti.

In merito al caso dell’operatrice sanitaria ferita presso il Pronto Soccorso di Giugliano, l’Azienda sta valutando le modalità per costituirsi parte civile contro l’aggressore, così da tutelare maggiormente la dipendente coinvolta.

Dice il Direttore Generale dell’ASL Napoli 2 Nord Antonio d’Amore: “La notizia di quest’aggressione presso il Pronto Soccorso di Giugliano ci amareggia molto. Sappiamo quanto sia complesso il contesto sociale del territorio e quanto gli operatori di quell’ospedale lavorino in condizioni difficili a causa di comportamenti aggressivi di alcuni utenti. Per questo come Direzione da tempo stiamo lavorando per individuare le soluzioni utili a garantire una maggiore sicurezza e tranquillità al personale dell’emergenza: in questi mesi abbiamo studiato percorsi interni al Pronto Soccorso più sicuri e abbiamo raddoppiato la presenza di guardie giurate. Come Direzione esprimiamo la massima vicinanza e solidarietà alla professionista ferita e a tutti gli operatori del San Giuliano. Per dare un segno concreto ho chiesto all’ufficio legale dell’Azienda di valutare la possibilità di costituirci parte civile contro l’aggressore.”

La signora A.V., vittima dell’aggressione, è da molti considerata un esempio di umanità e professionalità; la sua dedizione al lavoro è testimoniata anche dalla volontà – espressa più volte nel passato – di rimanere in servizio presso il Pronto Soccorso dell’ospedale giuglianese.