Giovane speronato e ucciso a Secondigliano: 30 anni di carcere ai baby killer

Giovane speronato e ucciso a Secondigliano: 30 anni di carcere ai baby killer

Omicidio Fabio Giannone, arriva la sentenza. Il tribunale di Napoli ha condannato in primo grado, col rito abbreviato, a 30 anni di reclusione i baby killer del 21enne ucciso a Secondigliano. Si tratta di Vincenzo De Luca, Simone Scaglione e Pasquale Paolo.

Fabio Giannone fu ritrovato cadavere, riverso sull’asfalto, in corso Vittorio Emanuele III a Secondigliano, il 10 aprile 2016. Il corpo del ragazzo fu rinvenuto ai piedi di un’Honda SH. Nella stessa circostanza, poco distante, fu ritrovata anche una Citroen C3 con le portiere aperte. Grazie alle indagini delle polizia era stato accertato che non si trattava di un incidente stradale. Secondo gli inquirenti, a guidare l’auto killer è stato Vincenzo De Luca, 22 anni, poi costituitosi la notte stessa dell’omicidio presso il commissariato di Giugliano. De Luca, evaso dagli arresti domiciliari, aveva organizzato l’investimento automobilistico per vendicarsi di un pestaggio subito da Fabio Giannone e suo fratello nel gennaio del 2015. Il pestaggio era avvenuto a seguito del danneggiamento provocato da De Luca alle vetrine del negozio dello zio di Giannone la notte di capodanno.

Le indagini hanno consentito di accertare nell’omicidio il coinvolgimento di un amico del 22enne, Pasquale Paolo, già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio e figlio di Raffaele, considerato in passato uno dei capipiazza al servizio del superboss Paolo DI Lauro alias Ciruzzo ‘o milionario. Paolo era in auto con De Luca quando è stato consumato l’agguato su Corso Vittorio Emanuele III.