Follia in provincia, si barrica in casa e tenta di strangolare l’ex

Follia in provincia, si barrica in casa e tenta di strangolare l’ex

I Carabinieri della Compagnia di Marcianise hanno tratto in arresto B.V., cl. 84, responsabile del tentato omicidio della propria moglie C.A. cl. 84, in via di separazione.

Nel pomeriggio di ieri, la donna, che da qualche mese si era separata dal marito, si era recata presso l’abitazione di quest’ultimo in Orta di Atella, in compagnia del figlio minore e di una sua conoscente allo scopo di procedere al ritiro di alcuni effetti personali. Nella circostanza, l’uomo dopo avere consentito senza intralcio lo svolgimento delle operazioni, al termine delle medesime, dopo che l’amica della donna ed il figlio minore della coppia avevano raggiunto il pianerottolo, impediva alla moglie di lasciare l’abitazione barricandosi di fatto all’interno dopo aver chiuso a chiave la porta di ingresso.

L’amica, udite le strazianti richieste di aiuto avanzate dalla donna, temendo che la stessa potesse essere vittima di una violenta aggressione, contattava la centrale operativa dei Carabinieri tramite il 112 , che immediatamente inviava sul posto una pattuglia.

Giunti sul posto, i Carabinieri raggiungevano l’appartamento dove era stata segnalata la presunta aggressione, ivi temendo per l’incolumità della donna, non ricevendo alcuna risposta da alcuno dei presenti all’interno, ponevano in essere una azione di forza volta ad aprire la porta di accesso. Nel frattempo, l’uomo si decideva a consentire l’accesso dei militari che immediatamente prestavano i primi soccorsi alla donna trovata riversa in terra, in evidente stato confusionale e con evidenti segni di violenza al collo.

L’uomo, apparso freddo e sereno, consegnava un cavetto utilizzato allo scopo di strangolare la vittima.

Garantite le condizioni di sicurezza, i militari richiedevano l’intervento del 118, che giunto sul posto trasportava la donna d’urgenza presso l’ospedale di Aversa, ove venivano riscontrate le ecchimosi al collo.

L’uomo accompagnato in caserma veniva dichiarato in stato di arresto e dopo essere stato sottoposto alle operazioni di rito veniva tradotto presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere.