Ferrillo sul caso Quarto: “Il M5S espelle chi rischia su terra dei fuochi ma mette in lista chi avrebbe i voti della camorra”

Ferrillo sul caso Quarto: “Il M5S espelle chi rischia su terra dei fuochi ma mette in lista chi avrebbe i voti della camorra”

Lei ha partecipato ai gruppi da cui è nato il M5S. Su Quarto cosa ha da dire? “A elezioni maggio scorso M5S candida e fa eleggere persone sconosciute ai più ed ora indagate per accordi con la camorra locale, però, stranamente, espelle chi come me rischia su terra dei fuochi esponendosi da anni contro la criminalità che ha devastato la nostra regione.”

A gennaio scorso dopo aver vinto le primarie lei veniva espulso direttamente da Casaleggio per cosa?  “Una serie di pretesi tra cui aver criticato modalità selezione dei candidati, ciò che ha permesso l’epilogo di Quarto. Fatti politicamente gravissimi ancor prima che giudiziari! Oltre al caso del consigliere De Robbio accusato di voto di scambio, al contrario delle giustificazioni, su Quarto emerge quadro davvero sconcertante. Loro assessore s’è dimesso denunciando gravi anomalie e opacità del Sindaco proprio sul PUC, piano urbanistico comunale, il quale prevedeva la lottizzazione di oltre 2000 appartamenti! È noto l’interessamento dei clan sulle lottizzazioni.”

Cosa dice a esponenti del Movimento?  “Nel direttivo nazionale Luigi Di Maio è responsabile di Comuni e rapporti con il territorio, Roberto Fico cura quelli con meetup. Politicamente sono coinvolti in prima persona, ne rispondano. Già sciolta per infiltrazioni la città viene da troppi anni di commissariamento. Ennesimo scioglimento consegnerebbe Quarto a immobilismo commissariale. Su piano personale ok a garantismo, ma su quello politico chi predica bene dia esempio. Per scongiurare ennesima iattura alla città il sindaco Capuozzo deve dimettersi. Ridicolo fare gara a chi sta peggio o meglio. Quel che si urla per altri partiti o vale per tutti o per nessuno. Si è fatta molta propaganda ora si fanno i conti con la realtà.

Cosa direbbe invece agli elettori del movimento? Rispetto chi vota perché in tanti spingono per rinnovamento della politica, ma chi oggi rappresenta e gestisce il M5S non è assolutamente all’altezza di tale domanda di cambiamento. Progetto politico bellissimo in cui moltissimi credevano, ma come vedete gestito in modo fallimentare e che sta finendo di male in peggio. Impossibile metterlo in sesto, bisogna pensare a uno nuovo o trovare altre soluzioni.”