Ferrara, arrestati 4 napoletani: progettavano un sequestro

Ferrara, arrestati 4 napoletani: progettavano un sequestro

Stavano progettando, grazie alle informazioni fornite da una domestica, di sequestrare e rapinare un commerciante di Tresigallo, in provincia di Ferrara. Se il piano è fallito, è perché la banda era già da tempo nel mirino dei carabinieri della Compagnia di Copparo, che da ottobre stavano indagando su una vasta attività di spaccio. Attraverso le intercettazioni, gli inquirenti hanno scoperto il piano dei malviventi e lo hanno sventato.

Così sono state arrestate, per reati di droga e contro il patrimonio, cinque persone. Tre degli arrestati appartengono alla famiglia Lomasto, originaria di Napoli e di recente trasferita a Tresigallo. Il padre Giuseppe, 53 anni, membro di spicco del clan Alleanza di Secondigliano, era già in carcere a Ferrara per una precedente condanna. Gli altri quattro componenti sono stati invece arrestati all’alba di oggi: i figli Francesco, 34 anni, rintracciato a Napoli a casa di parenti e Emanuele, 20 anni, noto giocatore della squadra di calcio del Tresigallo. In carcere anche Halyna Yaichnyk, ucraina di 45 anni, che approfittando del suo lavoro di badante forniva loro le ‘dritte’e metteva a disposizione dei complici l’auto e l’abitazione. La donna fotografava nelle case gli oggetti di valore, che poi inviava via whatsapp al resto della banda, accompagnate dai consigli sui giorni e gli orari migliori per entrare in azione. Il quinto arrestato è Maurizio Morra, 36 anni, era lui, secondo gli inquirenti, a portare la droga da Napoli nel Ferrarese.

E’proprio dall’attività di spaccio che è partita l’indagine chiamata “Piazza Novecento”, nell’ottobre scorso. Era infatti Tresigallo, città del Novecento, la “piazza” che i malviventi volevano conquistare per lo spaccio. La banda, ben organizzata, si serviva di una rete di otto pusher per smerciare la droga in locali frequentati da giovani che peraltro venivano tenuti in scacco dalla banda con metodi intimidatori, come dimostra l’episodio avvenuto il 1 dicembre scorso, quando Francesco Lomasto sparò un colpo in aria con una pistola scacciacani a mo’ di avvertimento.

Ma non solo droga. Oggi è scattato il blitz per la banda che progettava furti, rapine ed un tentato sequestro di persona.

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