Far west sulla Domitiana, tre furgoni e dieci banditi. Un piano da film d’azione

Far west sulla Domitiana, tre furgoni e dieci banditi. Un piano da film d’azione

Giugliano. Un colpo studiato nei minimi dettagli che poteva valere un milione di euro. Un piano degno da action movie. L’assalto armato al portavalori sulla Domitiana, a Giugliano, è stato organizzato da almeno dieci malviventi professionisti, ciascuno con un ruolo preciso.

Il piano era tanto semplice quanto efficace. Tre i furgoni impiegati. Uno è stato dato alle fiamme e piazzato in mezzo allo svincolo di Lago Patria-Pozzuoli, all’imbocco della statale SS 7 Quater (via Domitiana). Un altro furgone seguiva il portavalori a distanza. E un altro ancora era fermo alle spalle del furgone incendiato, carico di banditi pronti a sparare con dei fucili a canne mozze.

Il primo furgoncino è stato bloccato in mezzo alla carreggiata e incendiato con della benzina. Momenti di panico tra gli automobilisti, che si sono visti sbarrare la strada, tanto che uno di loro ha abbandonato il veicolo, di fronte alla scena, per correre a gambe levate nelle campagne circostanti.

Poco dopo è sopraggiunto il furgone blindato portavalori, messo fuori strada dal secondo furgone guidato dai malviventi. Le guardie giurate del portavalori si sono trovati ogni via di fuga sbarrata. A quel punto, alle spalle del veicolo in fiamme, da un terzo furgone, sono spuntati 3 o 4 malviventi armati di fucili a canne mozze che hanno cominciato a esplodere colpi in aria intimando al conducente del portavalori di scendere.

La guardia giurata non si è persa d’animo: con una straordinaria manovra, ha effettuato un testa coda ed è riuscito a fare inversione di marcia dandosi alla fuga. Immediatamente si sono dati all’inseguimento i malviventi a bordo del secondo furgone. Nel frattempo il conducente del portavalori ha chiamato la polizia. La fuga è finita poco dopo al sopragggiungere degli agenti del Commissariato di Giugliano che hanno intercettato i banditi. A quel punto la banda organizzata non ha potuto fare altro che abbandonare il piano e scappare nella direzione opposta per sfuggire all’arresto.

Gli inquirenti adesso stanno cercando di ricostruire l’esatta dinamica dell’assalto armato. Sul posto è stata rinvenuta una pistola e dei bossoli. Il veicolo in fiamme è stato sequestrato e verrà ispezionato dalla Scientifica alla ricerca di indizi utili a risalire all’identità dei colpevoli.