Famiglia dormiva nella stazione di Aversa, trovata una sistemazione

Famiglia dormiva nella stazione di Aversa, trovata una sistemazione

Aversa. “Sono andato personalmente a controllare come sta la famiglia che dormiva nella stazione di Aversa e, soprattutto, le due bambine e l’ho fatto insieme al sindaco, Enrico De Cristofaro, e alla vice sindaco di Aversa, Federica Turco, anche per ringraziarli per essere intervenuti immediatamente dopo le segnalazioni, mia e di Gianni Simioli, e di tanti altri cittadini che si erano trovati a passare per la stazione in quei giorni”.

Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione Politiche sociali, raccontando di essere andato al centro della Caritas di Aversa, gestito da don Carmine Schiavone, insieme all’imprenditore Mario Schiano che si è offerto di contribuire ad aiutare la famiglia a ritrovare la serenità perduta.

“Nel corso dell’incontro don Carmine, che ho ringraziato per il suo impegno in questa e in altre vicende di persone in difficoltà, mentre le bambine giocavano con le due biciclette nuove che gli abbiamo portato, ci ha detto che, grazie alla collaborazione con il Comune, è stata trovata una sistemazione in una casa di San Cipriano d’Aversa, ma, chiaramente, la vicinanza a questa famiglia non può fermarsi qui perché c’è ancora molto da fare” ha aggiunto Borrelli garantendo “il massimo impegno e la massima collaborazione” certo che “lo choc provocato dalla diffusione di quella foto in cui si vedevano le bimbe dormire per terra e sulla panchina della stazione di Aversa sia stato determinante nell’avviare la rete di assistenza che ha dato una speranza a quella famiglia”.

“Era questo l’obiettivo della diffusione di quella foto e non certo la speculazione e la nostra presenza qui, tutti insieme, con i rappresentanti della Caritas e del Comune di Aversa, lo dimostra” ha concluso Borrelli per il quale “questa volta la rete di assistenza e solidarietà ha funzionato e l’augurio è che ci sia la stessa attenzione anche per tanti altri casi che, purtroppo, ci sono nella nostra regione”.