Faida di camorra a Giugliano, il ritorno di ‘O Malato e la crisi delle “paparelle”

Faida di camorra a Giugliano, il ritorno di ‘O Malato e la crisi delle “paparelle”

Giugliano. Si aprono nuovi scenari di camorra a Giugliano. Con la scarcerazione di Vincenzo D’Alterio, alias ‘O Malato, storico ras del clan Mallardo, la vecchia cosca potrebbe acquisire nuova linfa nella lotta contro l’ala scissionista delle “papapelle”, i fedelissimi al vecchio boss Michele Di Biase sparito in un caso di lupara bianca al quartiere Vasto di Napoli lo scorso ottobre.

Il gruppo emergente, infatti, che ha la sua roccaforte nelle palazzine Ina Casa di via Montessori, non riesce ad organizzare una controrisposta dopo l’agguato fallito ai danni del suo attuale reggente Gennaro Catuogno, detto ‘O Scoiattolo. I tre sorpresi in via Morelli, traversa di via San Vito con due pistole, lo scorso 3 giugno, stavano probabilmente preparando un agguato per conto delle “paparelle”, ma sono stati arrestati grazie alla Polizia.

E proprio le forze dell’ordine stanno placando i venti di guerra che soffiano a nord di Napoli. IIl mega-blitz dei Carabinieri guidati dal capitano Antonio De Lise avvenuto lo scorso martedì ha tolto al gruppo emergente armi e tranquillità. Nel blitz sono stati sequestrati munizioni e un fucile a pompa.

Anche l’arresto dell’ex cutoliano, Michele De Simone, ad opera della Polizia, avvenuto lo scorso 20 maggio, ha inferto un colpo durissimo al gruppo della palazzine. Gli investigatori, infatti, sospettano che le “paparelle” cercassero in esponenti della vecchia camorra cutoliana, da sempre avversaria dei Mallardo, un appoggio logistico e militare nella faida con la cosca giuglianese.

Agguati falliti, blitz, arresti. Questa guerra di camorra in salsa giuglianese per ora non conosce vincitori. Nessuno è riuscito ad approfittare del momento di debolezza del clan storico, stroncato da arresti eccellenti e maxi-sequestri della magistratura. Il ritorno in scena di ‘O Malato, esponente di spicco dei Mallardo,  potrebbe spegnere definitivamente le mire “indipendentiste” del gruppo delle palazzine.