Esultiamo sotto la curva per la…salvezza… Ops, per essere Campioni d’Inverno! E ora zitti tutti!

Esultiamo sotto la curva per la…salvezza… Ops, per essere Campioni d’Inverno! E ora zitti tutti!

Un sogno che diventa realtà, una piccola favola che deve ancora scrivere il suo finale ma ci piace raccontarla anche a metà dell’opera. Con ironia potremo dire: ora possiamo esultare, abbiamo raggiunto la quota salvezza. Attenzione non abbiamo ancora fatto nulla, attenzione il titolo a metà campionato non regala nulla, però la gioia di gridarlo dopo 26 anni è stupenda. Napoli Campione d’Inverno suona benissimo. Un suono che avevamo dimenticato, un suono che avevamo aspettato invano dopo troppo tempo.

 

Il week end calcistico ci aveva regalato belle cose, la sconfitta della Fiorentina e il pari tra Roma e Milan erano regali arrivati con un po’ di ritardo, la sconfitta poi dell’Inter ci aveva aperto il cuore. Una sconfitta quella dei neroazzurri figlia del non gioco di una squadra che non poteva vincerle sempre con il minimo sforzo. Il Napoli era chiamato ad un appello, ad un esame di maturità importante. Vincere in trasferta e con una piccola. Il piglio è quello giusto e il Frosinone non riesce a frenare un vero e proprio tir in corsa. Albiol apre le danze, Higuian mette al segno il rigore, nella ripresa Hamsik continua a segnare, Higuian non si ferma mai e Gabbiadini inventa una parabola da urlo. Un pokerissimo che ci fa capire quanto questa squadra sia concentrata in ogni momento. Buone anche le prestazioni di Strinic e Mertens schierati dal primo minuto in quel ragionamento di turn-over che serve a tenere tutti sulla corda.

 

Un plauso anche a Tagliavento, ecco un arbitro deve non essere protagonista, resta inteso che contro questo Napoli neanche le cannonate potevano fermarlo, però un avere un penalty e qualche decisione al limite forse a nostro favore, ci deve far capire che la classe arbitrale in molti casi è solo scarsa. Ora guardiamo avanti, guardiamo alla prossima sfida e ad un gennaio che sarà ricco di insidie. Questa squadra ora deve avere la consapevolezza che tutto può succedere. La dedica va ai tanti giovani che oggi hanno tra i 16 e i 30 anni che non hanno goduto delle vittorie, che oggi per la prima volta possono sentirsi Campioni d’Inverno contro tutto e tutti. Una piccola polemica nel finale. Dedicata ai gufi, dedicato a chi non ci vuole lassù, dedicato a chi non ci vuole neanche festeggiare… Noi lo facciamo poi si vedrà. Napoli godi, gioisci….tutto il resto è noia!