Estorsione e rapina ai turisti, fermato 15enne di Scampia

Estorsione e rapina ai turisti, fermato 15enne di Scampia

Napoli. Ieri mattina, gli agenti della Polizia di Stato dell’Ufficio Prevenzione Generale, hanno sottoposto a fermo di polizia giudiziaria un 15enne di Scampia in quanto gravemente indiziato dei reati di rapina aggravata ed estorsione in concorso con altri ragazzi non ancora identificati, ai danni di un 26enne e di un 22enne, entrambi umbri.

Verso le 3,30, in Via Monteoliveto, le due vittime hanno avvicinato i poliziotti asserendo di essere stati appena rapinati da un numeroso gruppo di giovanissimi in Via Calata Trinità Maggiore. Nei pressi di un bar, secondo quanto riferito, erano stati avvicinati, accerchiati e dopo, mentre alcuni ragazzi assumevano atteggiamenti da bulli spintonando e schiaffeggiandoli, al 26enne erano stati sfilati da una tasca il telefonino e dall’altra, una banconota da 50 euro.

Dopo aver implorato la restituzione del telefonino in quanto strumento di lavoro, uno del gruppo degli aggressori gli ha proposto la restituzione in cambio di altri 50 euro che la vittima non ha esitato a consegnare. Consegnato il telefonino hanno poi chiesto un regalino al 22enne che intimorito ha preso il portafoglio dalla tasca per adempiere, ma al suo gesto, uno degli aggressori, col volto nascosto da uno scaldacollo, gli ha puntato una pistola contro e glielo ha sottratto con tutto il denaro contenuto, 90 euro. Impauriti sono quindi scappati via sino a quando, in Via Monteoliveto hanno incontrato i poliziotti.

Messisi subito alla ricerca degli aggressori, i poliziotti poco più tardi e grazie alla dettagliata descrizione delle vittime, sono riusciti a rintracciare il 15enne e a farlo identificare nella persona che aveva prima sottratto e poi restituito il telefonino in cambio dei 50 euro. Gli agenti lo hanno trovato camuffato tra i clienti di un affollatissimo bar di Via dei Carrozzieri.

Il minore è stato pertanto fermato e subito condotto al Centro di Prima Accoglienza per Minori del Colli Aminei a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.