Enrico e Peppe, quando l’amore finisce nel sangue

Enrico e Peppe, quando l’amore finisce nel sangue

Marano. Due storie diverse. Due vite parallele. Enrico Pezzella, 25 anni, di Marano. Peppe Matino, 35 anni, di Napoli. Entrambi però con un comune denominatore: sparati per amore. Peppe Matino è stato ucciso l’altro ieri notte nel quartiere Vasto, a poche centinaia di metri dalla Stazione Centrale. Enrico Pezzella invece è in coma a “La Schiana” di Pozzuoli e lotta tra la vita e la morte dopo essere stato sparato alla testa in via Falcone pochi giorni fa.

Nessuno dei due aveva precedenti penali e nessuno dei due conduceva una vita borderline. Peppe lavorava in una pasticceria sul lungomare e si arrangiava con altri lavoretti per tirare a campare e dare da vivere alla moglie e ai due figli. Pezzella, invece, aveva lavorato nel girarrosto dell’ex suocero prima di essere licenziato. Eppure entrambi sono stati amazzati o ridotti in fin di vita per aver amato la donna sbagliata.

Ad opporsi alla storia di Enrico è stato proprio l’ex suocero, Raffaele Bacioterracino, ora in stato di fermo, cugino del boss Mariano, ucciso nel rione Sanità in un agguato di camorra nel maggio del 2009. A non digerire invece la storia di Matino con una donna sposata con “uno ‘e miez a via” forse i ras del rione. Quella relazione pericolosa era diventata una chiacchiera da gossip sulla bocca di tutti, una chiacchiera che la malavita locale non poteva più tollerare e doveva mettere a tacere col sangue.