Emergenza roghi, la Coigiass: “Danni da economia sommersa, servono provvedimenti”

Emergenza roghi, la Coigiass: “Danni da economia sommersa, servono provvedimenti”

Giugliano. La Coigiass in quanto associazione di commercianti ed imprese che vivono ed operano nella città di Giugliano vuol esprimere il proprio punto di vista su una questione che, per quanto possa apparire non attinente ai propri fini, è invece di stretta attualità e grande interesse.

Il “marchio” terra dei fuochi con cui viene bollata l’area giuglianese aggiunge un grave danno economico a quelli già gravi a carico di ambiente e salute, l’impegno della nostra associazione teso a sovvertire questo trend d’immagine negativa del nostro territorio – con le inevitabili ricadute negative sull’economia – viene violentemente azzerato dai continui roghi che continuano incessanti a devastare il territorio.

Gli sforzi di Coigiass per ridare fiducia ad imprese e cittadini e stimolare un rilancio del territorio vengono in tal modo vanificati, facciamo inoltre presente che una delle principali cause di questo scempio è proprio quell’economia sommersa che crea anche una concorrenza sleale a tutti i commercianti ed imprenditori che con grandi sforzi provano ad adempiere ai propri doveri restando nei confini della legalità.

Pertanto chiediamo alle istituzioni competenti di prendere atto con provvedimenti ad hoc che siano risolutivi di questo scempio ormai insostenibile dall’intera comunità. Ben conoscendo il tema produttivo la nostra proposta è indirizzata a strumenti di politica fiscale che possano favorire ed incentivare l’emersione dell’economia sommersa che, in quanto tale, non può che produrre scarti incontrollati della produzione. Scarti che, di conseguenza, finiscono spesso con l’essere bruciati nei quotidiani roghi tossici che il territorio deve sopportare.

I costi di questa illegalità diffusa, sia in termini di immagine che in termini di salute, vanno ben oltre le risorse che potrebbero essere dedicate ad un tale progetto di emersione, tenendo presente che i provvedimenti dovrebbero essere a tempo determinato e che ad oggi da quel sommerso lo Stato – e quindi la comunità – non trae alcun beneficio. Solo dopo un’azione del genere o comunque in contemporanea ad essa si potrebbe affiancare un impegno repressivo del fenomeno.

comunicato stampa