Elezioni consiglio metropolitano, Pirozzi: “Chiusura totale a eventuale candidatura Poziello con Pd”

Elezioni consiglio metropolitano, Pirozzi: “Chiusura totale a eventuale candidatura Poziello con Pd”

E’ la voce che più circola negli ambienti politici nelle ultime ore. La notizia dell’eventuale candidatura di Antonio Poziello nella lista del partito democratico al consiglio metropolitano ieri ha riacceso il fermento politico assopito dalle vacanze estive. L’ipotesi, vociferata e giunta all’orecchio di diversi esponenti, ha però acceso il clima sopratutto nel Pd locale che al momento ancora non si è riunito per stabilire la linea da seguire e chi debba essere l’eventuale candidato di Giugliano.

I nomi circolati al momento come papabili sono quelli di Mena Sabatino e Nicola Pirozzi ma la discussione per adesso è focalizzata sul primo cittadino e la sua paventata candidatura con il partito che lo ha messo alla porta. Nel circolo di Corso Campano, ancora commissariato, però le posizioni degli iscritti sembrerebbero divise. Un’area dei democrat non chiuderebbe la porta in faccia alla candidatura del primo cittadino. Ormai è infatti trascorso più di un anno dall’allontanamento forzato dal partito e si avvicina il congresso dove tutto potrebbe succedere. Un’altra area dem invece non vede di buon occhio il rientro di Poziello. Questo infatti stravolgerebbe anche l’assetto del consiglio comunale dove attualmente te il Pd è all’opposizione.

Il capogruppo però ha le idee chiare. Per Nicola Pirozzi, infatti, la chiusura all’eventuale candidatura del sindaco nella lista del Pd è “netta e totale. Non ci sono i margini per alcuna candidatura di Poziello – dichiara – I tempi ormai sono stretti e non si può creare in appena due settimane il clima politico di una candidatura di una persona che è fuori dal partito. La mia chiusura – dice – ma penso di poter parlare anche a nome del gruppo consiliare è totale, senza se e senza ma. Mi sembra un’ipotesi surreale, un azzardo sia per chi lo ha proposto a livello provinciale sia per il sindaco stesso. Se mai dovesse accadere sarebbe l’ennesima operazione di potere, l’ennesima imposizione calata dal provinciale e che il circolo locale dovrebbe subire: finirebbe per chiudere l’ultimo spiraglio di dialogo”.