Elezione consiglio metropolitano, la lista dei 5 stelle sottoscritta da consiglieri del Pd

Elezione consiglio metropolitano, la lista dei 5 stelle sottoscritta da consiglieri del Pd

Sono consiglieri del partito democratico, forse del centrodestra, insomma dei partiti cui loro puntano il dito quotidianamente. Ma a cui i grillini hanno in questi giorni chiesto di sottoscrivere la loro lista per il consiglio metropolitano. E’ accaduto a Villaricca dove quattro consiglieri del Pd e di altre liste civiche hanno firmato la lista del Movimento 5 stelle alla città metropolitana. Nella lista grillina per il comune di Villaricca c’è Luigi Nave che conferma la notizia. “Abbiamo chiesto a cinque consiglieri di appoggiare in modo semplice e trasparente la nostra lista – dichiara – In provincia i consiglieri 5 stelle siamo solo 28, significa che non avremmo potuto presentare la lista”. Per far sì che la lista sia valida sono necessarie infatti oltre 70 firme di consiglieri in carica. All’accusa di essersi rivolto a partiti cui quotidianamente contrastano e criticano l’azione politica Nave replica dicendo di non essersi rivolto a “partiti ma a consiglieri esponendo la nostra linea. Non mi interessa l’appartenenza politica – spiega l’esponente 5 stelle – Chi ha voluto firmare lo ha fatto liberamente senza scambio: si sta strumentalizzando una vicenda trasparente”.

Era risaputo che i grillini fossero in difficoltà nella raccolta delle firme necessarie per presentare la lista e difatti si sono rivolti ai colleghi di qualsiasi partito.

La questione è più ampia e non è ristretta solo a Villaricca. I 5 stelle nei vari comuni dell’hinterland hanno dunque racimolato firme qua e là. E’ accaduto anche a Napoli dove hanno ottenuto la firma della consigliera arancione Laura Bismuto.

Intanto entro domani arriva la decisione del segretario generale sulle sei liste in lizza per l’elezione del prossimo 9 ottobre. L’ufficio elettorale è infatti a lavoro per le verifiche amministrative anche sull’ammissibilità dei candidati. Al vaglio ovviamente anche le firme dei consiglieri che hanno sottoscritto le liste: bisogna controllare se ci sono consiglieri che hanno sottoscritto contemporaneamente due liste. Questo implicherebbe l’esclusione.

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