Delitto di Mestre, il killer Stefano Perale: “Ecco come ho ucciso Anastasia e Biagio”

Delitto di Mestre, il killer Stefano Perale: “Ecco come ho ucciso Anastasia e Biagio”

Una cena che si trasforma in un duplice omicidio a sfondo passionale. Stefano Perale, docente 50enne, ha invitato nella sua casa di Mestre, periferia di Venezia, l’ex compagna, la 30enne russa Anastasia Shakurova, con la quale era rimasto in buoni rapporti, e il nuovo compagno di lei, il 31 ingegnere originario di Sant’Arpino, in provincia di Caserta (ma con residenza a Ischia), Biagio Junior Buonomo.

Un disegno criminale orchestrato alla perfezione quello di Perale che ha prima narcotizzato le vittime con delle sostanze mescolate alle bibite servite a cena e poi li ha finiti. La donna è stata strangolata con un fazzoletto stretto al visto, mentre Biagio è stato colpito a sprangate, prima nell’appartamento e poi nell’androne del palazzo, dove aveva cercato di scappare. Nessuno si è accorto della carneficina, anche perché l’appartamento al piano di sopra è vuoto in quanto in vendita.

Ad avvertire le forze dell’ordine è stato lo stesso assassino. Gli agenti hanno subito trovato i segni della furia omicida dell’uomo, a cominciare dall’enorme macchia di sangue all’ingresso del palazzo. La macchina nera di Biagio era invece ancora parcheggiata sotto casa.

L’ingegnere campano era un ragazzo brillante che sette anni fa aveva perso la mamma per una complicazione seguita ad un banale intervento chirurgico. Dopo la laurea ha cominciato a girare l’Italia per lavoro, anche se progettava di restare a Mestre, dove aveva comprato e stava arredando casa, con Anastasia Shakurova, la fidanzata, laureata alla Ca’ Foscari, della quale era innamoratissimo. A Pasqua la coppia aveva annunciato con gioia la gravidanza di lei. Progetti e sogni distrutti dalla furia di un ex fidanzato geloso.

La prima ad essere stata avvertita della tragedia è stata la sorella di Biagio, presso la cui casa il ragazzo aveva la residenza, nel comune di Barano d’Ischia, dove la settimana scorsa si era recato per votare. Lei ha avvertito il padre Vito, geometra al comune di Sant’Arpino, che vive ad Aversa con la seconda moglie. Per l’intera giornata di ieri la sua abitazione è stata meta di amici, parenti e conoscenti che hanno voluto dimostrare la loro vicinanza.

Anche il sindaco di Sant’Arpino Giuseppe Dell’Aversana ha espresso, come riporta Il Mattino, “Il profondo cordoglio a nome di tutta la comunità per il lutto gravissimo che ha colpito la famiglia Buonomo”.