Morta a Giugliano con febbre alta: attivata profilassi meningite per familiari. Terzo caso sospetto

Una donna è morta questa sera al San Giuliano di Giugliano a seguito di febbre alta. La donna però non era stata ricoverata con una meningite ma con un’altra malattia reumatica e una grave insufficienza renale.

La febbre alta ha però messo in allarme i medici che avrebbero prescritto la profilassi contro la meningite ai parenti. Persone vicine alla famiglia della donna sostengono che i medici avrebbero imputato la morte proprio alla meningite ma dal San Giuliano smentiscono questa eventualità e rimandano alla medicina legale l’identificazione dei motivi del decesso.

Intanto però a Giugliano cresce la paura soprattuto rispetto ad una serie di notizie diffuse dal solito passaparola in città. La donna morta oggi infatti è il terzo caso sospetto ma si legga bene: non accertato. Ripetiamo, non accertato.

IL PRIMO CASO DELLA DONNA. Un primo caso c’era stato l’altro ieri con una anziana trasferita al Cotugno alla quale però sarebbe stata diagnostica una meningite di tipo virale e non batterico che desterebbe preoccupazioni limitate per l’eventuale contagio.

IL SECONDO CASO DELL’UOMO. Un uomo invece sempre al San Giuliano è stato trovato positivo all’Escherichia Coli che potrebbe causare una forma di meningite ma non trasferibile da persona a persona e quindi che non dovrebbe destare preoccupazione nell’opinione pubblica.

I VACCINI. Intanto già dalla prossima settimana saranno disponibili i vaccini per i neonati dal 13esimo al 15esimo mese e per i ragazzi dai 12 ai 18 anni.

Teniamo però a ripetere per evitare inutili allarmismi che al momento a Giugliano dal San Giuliano confermano che non è stato accertato nessun caso di meningite che possa provocare contagi tali da destare preoccupazione a chi ha frequentato l’ospedale nelle ultime ore.