Dimagrire stando al sole, ecco com’è possibile

Dimagrire stando al sole, ecco com’è possibile

Dimagrire stando al sole. E’ possibile. Non è infatti solo un effetto ottico: un corpo abbronzato appare più sodo, più tornito, in certi casi addirittura più magro. Il merito è dell’efficacia “riducente” dei raggi solari, che aiutano davvero a riattivare il metabolismo e a sciogliere i depositi di adipe localizzato. Ma per trasformare il calore del sole in un alleato snellente è necessario utilizzare in sinergia i solari, gli integratori e i cibi che agiscono contemporaneamente come antiossidanti, snellenti e rassodanti.

Lo studio

Per dimagrire potrebbe bastare prendere più sole al mattino. Un nuovo studio della Northwestern Medicine ha dimostrato per la prima volta che l’intensità e la durata dell’esposizione alla luce durante il giorno sono associate al peso corporeo.

Secondo quanto si legge sulla rivista ‘Plos One’, i ricercatori hanno studiato 54 volontari (26 maschi e 28 femmine), con età media di 30 anni, valutando esposizione alla luce, parametri legati al sonno e alimentazione per sette giorni.

I soggetti che riportavano un’esposizione maggiore quotidiana o una moderata esposizione alla luce del mattino, avevano un indice di massa corporea significativamente più basso rispetto a quelli che si esponevano alla luce soprattutto dopo la mattinata.

Più erano mattinieri nella loro esposizione alla luce e minore era l’indice di massa corporea”, ha spiegato Kathryn Reid, fra gli autori della ricerca. L’influenza della esposizione alla luce del mattino sul peso corporeo era indipendente dall’attività fisica, dall’apporto calorico, dalle ore di sonno, dall’età del soggetto o dalla stagione, e riguardava circa il 20 per cento dell’indice di massa corporea.

La frutta colorata abbronza e “asciuga”

Prima di tutto, ecco qualche regola dietetica. Sotto il sole vanno evitati gli alcolici, il sale e lo zucchero, che riempiono i tessuti di radicali liberi, mentre per ripristinare i sali persi attraverso la sudorazione bisogna bere almeno 2 litri di acqua al giorno: una pelle idratata rimane colorata più a lungo e non si squama e, in più, i liquidi migliorano l’assorbimento del betacarotene, il pigmento che stimola la formazione di melanina. Ne sono ricchi frutta e ortaggi di color giallo-arancio e verde (da gustare rigorosamente crudi, con olio d’oliva se si tratta di verdure, e succo di limo per la frutta), come albicocche, pesche, papaia, nespole, melone, kiwi, avocado, ma anche rucola, tarassaco, spinaci, peperoni, carote e soprattutto i pomodori, che sono una miniera di licopene, un autoabbronzante e un tonico metabolico naturale di grande efficacia. Sempre a tavola, tra le proteine vanno preferite quelle vegetali, presenti nei legumi, nella soia e nell’olio di girasole, da alternare a sarde, tonno, merluzzo (rigorosamente al forno o in carpaccio), che forniscono i preziosi  acidi grassi Omega 3 e 6, dall’azione protettiva a livello cutaneo e stimolante a livello intestinale.

Usa l’integratore antiossidante

Per garantirsi una buona abbronzatura e accelerare contemporaneamente il metabolismo, l’assunzione degli integratori dovrebbe iniziare a dosi piene un mese prima dell’esposizione e continuare a dosi dimezzate per tutta l’estate. In ogni caso uno dei più utili è l’acerola, un grosso arbusto tropicale che produce frutti simili alle ciliegie ad altissimo contenuto di vitamina C: 5 grammi del suo frutto ne contengono ben 116 mg (28 parti di più rispetto al limone). La vitamina C, di cui l’acerola è ricchissima, ha una potente azione antiossidante, aumenta l’elasticità della pelle e stimola la sintesi di collagene con un effetto rigenerante e protettivo sui tessuti.

Come fare: L’acerola si acquista in compresse o capsule da assumere due volte al giorno per tutto giugno; si scende a una capsula per luglio e agosto, per garantire un’azione protettiva.

Inizia con lo scrub

Prima di tutto, la pelle va preparata al sole con un’efficace esfoliazione, che ossigena i tessuti ed elimina lo strato di cellule morte che, oltre a favorire le macchie cutanee, impediscono la sudorazione e lo smaltimento delle scorie.

Come fare: Basta amalgamare 4-6 cucchiai di crusca di riso (o un pugno di riso polverizzato nel mixer) e 4 cucchiai di olio di germe di grano: si massaggia sul corpo con leggeri movimenti circolari e si elimina con acqua tiepida.

Sotto il sole

In commercio oggi esistono nuovi prodotti a base di ormoni vegetali e di sostanze d’origine marina che proteggono i tessuti, favoriscono un’abbronzatura sana e nel contempo hanno un effetto rimodellante.

Prima di tutto bisogna identificare il fattore di protezione adeguato al proprio tipo di pelle. I prodotti solari attualmente in commercio contengono dei filtri nei confronti dei raggi UVA e UVB: questi fattori di protezione devono essere indicati sull’etichetta dei solari con un numero e la sigla “spf” ( Sun Protector Factor). In genere, gli spf da 6 a 10 sono indicati per una cute già abbronzata, creme da 15 a 20 spf sono ideali per pelli chiare ma non sensibili, da 25 a 30 il prodotto è per le pelli molto bianche, e da 50 e oltre il solare è destinato a pelli chiarissime, delicate o intolleranti.

Una volta selezionato il fattore di protezione più adatto, si può scegliere n solare arricchito con sostanze naturali riducenti. Tra le più attive ci sono i fanghi di alghe Guam, oggi utilizzati come ingredienti di innovativi cosmetici abbronzanti: questi particolari estratti d’origine oceanica, per l’effetto sinergico dell’esposizione al sole e del riscaldamento cutaneo che ne deriva, penetrano nell’epidermide, smuovono e contrastano gli accumuli adiposi e migliorano il drenaggio dei liquidi in eccesso.

Per un’azione dimagrante concentrata su cosce e fianchi dopo aver spalmato l’abbronzante sarebbe buona norma prendere il sole camminando nell’acqua per almeno 40 minuti al giorno. In questo lasso di tempo il metabolismo prima brucia gli zuccheri e poi “aggredisce” gli accumuli adiposi.

Come fare: I solari alle alghe vanno applicati più volte nell’arco della giornata e sempre dopo il bagno in mare o in piscina. Dopo l’esposizione, il trattamento può essere completato con una doccia ai fanghi d’alga.

Dopo l’esposizione

È fondamentale un massaggoi su viso e corpo con un cosmetico a base di fitomelatonina. La melatonina è un ormone secreto nel nostro corpo dalla ghiandola pineale, posta alla base del cervello, un piccolo organo dal quale dipende la corretta alternanza di sonno e veglia e che regola anche l’andamento metabolico e il ritmo di invecchiamento.

Questo importantissimo ormone esiste anche nel regno vegetale: si chiama fitomelatonina e si trova per esempio in molte piante alpine (come l’ Avena sativa, la Salvia officinalis e l’Achillea millefolium) dalle quali si ricavano degli estratti oleosi ricchi di questa sostanza e altamente biocompatibili rispetto al derma umano.

Veicolata alla pelle attraverso una crema, la fitomelatonina ha prima di tutto un’azione antiossidante e contrasta i cedimenti cutanei favoriti dall’esposizione al sole.

Inoltre la fitomelatonina è fortemente idratante e impedisce che la pelle, soprattutto dopo i 40 anni, si desquami e perda tono.

Come fare: Per tutta l’estate una crema a base di fitomelatonina (in farmacia o in erboristeria) andrebbe applicata la sera su viso e corpo. Se non ci si espone al sole, i cosmetici alla fitomelatonina sono anche un’ottima base per il trucco e un efficace trattamento notte.

Fonte: Riza.it