Dichiarava il falso, sequestrati 8 milioni ad un noto imprenditore del settore farmaceutico

Dichiarava il falso, sequestrati 8 milioni ad un noto imprenditore del settore farmaceutico

Evasione fiscale. La Guardia di Finanza sequestra disponibilità finanziarie e beni immobili all’imprenditore farmaceutico Nazario Matachione per quasi 8 milioni di euro.  Nella mattinata odierna, su delega di questa Procura della Repubblica, il Nucleo di Polizia Tributaria di Napoli e il Gruppo di Torre Annunziata hanno dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Torre Annunziata, per circa 8 milioni di euro nei confronti di Nazario Matachione, noto imprenditore torrese, attivo nel settore farmaceutico.

 

Il provvedimento giudiziario rappresenta la fase finale di mirate ed approfondite ispezioni tributarie, svolte a partire dal novembre 2013 nei confronti di varie farmacie amministrate dal Matachione nella provincia di Napoli (Torre Annunziata, Torre del Greco e Portici). La meticolosa attività di verifica, esperita anche tramite accertamenti di natura finanziaria, ha consentito di ricostruire il reale volume d’affari delle singole farmacie e di dimostrare l’indebita appropriazione da parte dell’indagato di ingenti disponibilità finanziarie attraverso artificiose operazioni contabili. I successivi accertamenti patrimoniali sul conto dell’imprenditore hanno consentito di individuare la titolarità di liquidità finanziarie, polizze assicurative e beni immobili sottoposti a sequestro per un valore prossimo agli 8 milioni di euro.

 

Il Matachione è, allo stato, indagato per il reato di cui all’art. 4 del D. Lgs. 74/2000, per aver presentato dichiarazioni dei redditi infedeli relativamente agli anni d’imposta dal 2009 al 2012, per un imponibile complessivo di 18,8 milioni di euro. L’operazione testimonia il forte impegno dell’Autorità Giudiziaria e della Guardia di Finanza nel contrasto all’evasione fiscale, che, come noto, danneggia le finanze dello Stato, ne diminuisce la capacità di spesa, altera la leale concorrenza tra le aziende ed impedisce l’equa ripartizione del carico fiscale tra cittadini e imprese.