Da Calvizzano a Melito, banda semina il terrore e aggredisce i Carabinieri

Da Calvizzano a Melito, banda semina il terrore e aggredisce i Carabinieri

Arrestati dopo aver tentato di rubare in un appartamento di Calvizzano. E’ quanto successo ieri sera. La banda – composta da 5 persone di etnia rom – stava per introdursi in un appartamento di Corso Italia, lo stradone principale della cittadina a nord di Napoli. I cinque avevano preso di mira un’abitazione al piano rialzato e stavano per scassinare la finestra quando sono stati sorpresi dalla signora che abitava al primo piano.

La donna ha sentito dei rumori, ha cominciato a urlare, per farli desistere dai loro propositi criminosi ha lanciato una sedia dal balcone. Solo in quel momento i banditi hanno rinunciato a compiere il colpo e si sono dati alla fuga a bordo di una Mazda di colore nero. Per aprirsi la strada hanno usato una sirena per fingersi forze dell’ordine.

La fuga, però, è durata poco. La segnalazione ai Carabinieri della Compagnia di Giugliano era già giunta. Sulle loro tracce c’erano i militari dell’Arma guidati dal capitano Antonio De Lise. La fuga finisce a Melito a Corso Europa. I Carabinieri sono riusciti a bloccarli. Il capitano De Lise ha ingaggiato una colluttazione con uno dei malviventi riportando lievi ferite.

Si tratta di 5 criminali di etnia rom tutti residenti al campo nomadi di Secondigliano. Nei giorni scorsi avevano già messo a segno un colpo di un appartamento, probabilmente in vista delle festività natalizie, quando il bottino da raccogliere può essere più sostanzioso. I banditi sono stati condotti in caserma per la convalida dell’arresto, che è giunta dalla Procura poche ore dopo. Un componente della banda è un minore di 17 anni sfuggito all’arresto.

Si tratta di Djordjevic Nebojsa, originario della Serbia, 30 anni, domiciliato nel campo nomadi sulla Cupa Perillo, Milenkovic Miroslav, 20 anni,  domiciliato nel campo nomadi della circumvallazione, Nikolic Franko, appena 18enne, domiciliato a Melito di napoli e Jovanovic Jovica, 25 anni, domiciliato nel campo sulla circumvallazione.

Tutti sono ritenuti responsabili di furto aggravato e di un tentato furto in abitazione nonché di porto ingiustificato di attrezzi atti allo scasso. Uno anche di resistenza a pubblico ufficiale. A bordo della loro vettura sono stati rinvenuti 34 oggetti preziosi, 19 dei quali sono risultati provento di un furto in abitazione perpetrato ieri pomeriggio a San Giorgio del Sannio, ma anche oggetti atti allo scasso, indumenti per travisare il volto, guanti per non lasciare impronte.

“”A nome dell’amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza – dichiara il sindaco di Melito di Napoli, Venanzio Carpentieri – esprimo ancora una volta apprezzamento per l’ impegno dell’Arma sul territorio. Giunga la nostra solidarietà al Capitano De Lise ed ai carabinieri che, nella tarda serata di ieri, sono stati aggrediti da delinquenti colti in flagranza di reato. Siamo loro vicini e profondamente grati per la quotidiana attività di contrasto all’illegalità sull’intero territorio che testimonia la presenza dello Stato e garantisce alle comunità il diritto alla sicurezza individuale e collettiva”.

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