Clima politico teso a Marano, botta e risposta tra maggioranza e opposizione

Clima politico teso a Marano, botta e risposta tra maggioranza e opposizione

“Quando ci sono attacchi sul piano  personale, vuol dire che si è privi di contenuti politici. E proprio loro parlano di emergenza democratica? Sfiorano il ridicolo”. E’ l’affondo dei consiglieri di maggioranza in risposta al nuovo manifesto dell’opposizione rivolto al sindaco Angelo Liccardo e al Presidente del Consiglio Enzo Marra. La minoranza ha attaccato il primo cittadino per non essersi presentato nella recente assise del 5 Gennaio durante la quale si sarebbe dovuta votare la mozione di sfiducia indirizzata a lui. La maggioranza, anch’essa assente in blocco, non ci sta e risponde. “Ribadiamo un concetto: riteniamo uno spreco di denaro pubblico, chiedere un consiglio comunale per discutere di una sfiducia senza però avere i numeri per votarla”, chiariscono.

“Il sindaco non si è mai sottratto ad alcuni tipo di confronto, ma quando si sfocia nel ridicolo occorre porre un freno. Stiamo assistendo da mesi a mozioni di sfiducia e censura che mirano solo a destabilizzare e a ostacolare il faticoso lavoro della maggioranza dopo anni di scempi e abbandono”, specificano i consiglieri comunali.”E’ lampante – aggiungono – che le forze di minoranza si siano appiattite sulla linea dettata dal consigliere Mauro Bertini. Lo stesso consigliere Domenico Paragliola disse esplicitamente in uno degli ultimi consigli comunali che l’opposizione si era riunita attorno alla figura di un coordinatore. Ebbene – affermano – tutti i manifesti, i comunicati, le iniziative, partono dalla stessa mente, quella di Bertini, mentre agli altri esponenti dell’opposizione pare faccia piacere ‘lasciarsi manovrare’ come burattini”.

Sulle accuse a Vincenzo Marra, infine, replicano. “Il Presidente del Consiglio ha garantito la seduta d’assise nei termini previsti dal Tuel. Ha agito nel rispetto delle regole, si mettano l’anima in pace. Anzi, contribuissero attivamente al miglioramento di Marano e ponessero fine a questi comportamenti puerili”.

Vittorio Iorio