Clan Ferrara, bocciate tutte le istanze di scarcerazione. Resta alla sbarra Mimì

Clan Ferrara, bocciate tutte le istanze di scarcerazione. Resta alla sbarra Mimì

Napoli. Il Tribunale del Riesame di Napoli boccia tutte le istanze di scarcerazione presentate dagli avvocati difensori dei 7 affiliati al clan Ferrara arrestati lo scorso 19 febbraio. I sette per ora restano in carcere, dunque, così come disposto dal GIP della Procura di Napoli. Le ordinanze di custodia cautelare sono state ritenute fondate dal Riesame. Sussistono le esigenze cautelari.

Ricordiamo che i sette furono arrestati durante un blitz con oltre 150 carabinieri del Comando provinciale di Napoli. I militari, alle 21 circa, circondarono la roccaforte del clan, il parco “Mondo Nuovo” di Villaricca e arrestarono il boss, Domenico Ferrara, e due suoi luogotenenti, Vittorio Amato e Rocco Ruocco.

Domenico Ferrara, conosciuto come “Mimì ‘o muccuso“, è considerato elemento di spicco delle organizzazioni camorristiche. Il suo nome era venuto alla ribalta qualche tempo fa per il sequestro di oltre un centinaio di telefonini cellulari che, secondo gli investigatori, servivano per il televoto a favore della figlia che partecipava ad uno show televisivo per giovani talenti.

I NOMI DEGLI ARRESTATI

Domenico Ferrara, cl. 57, Amato Vittorio, cl. 65, Rocco Ruocco, cl. 65, Giuseppe Ruocco, cl. 55, Luigi Tambaro, cl. 64, Aldo Tambaro, cl. 75, Giuseppe Tambaro, cl. 62.