Clan Ferrara, arriva la sentenza per Mimì e i suoi fedelissimi

Clan Ferrara, arriva la sentenza per Mimì e i suoi fedelissimi

Villaricca. Arrivano le condanne per il clan Ferrara. Oggi la sentenza col rito abbreviato per l’estorsione perpetrata ad un imprenditore al quale furono chiesti 220 mila euro per un bene acquistato su Corso Europa (circumvallazione esterna).  Il blitz risale al 18 febbraio. Il boss Mimì fu ammanettato nel corso di un’operazione delle forze dell’ordine che vide impiegati decine di militari dell’Arma. Il gruppo venne arrestato dai carabinieri mentre guardavano Villareal-Napoli di Europa League a casa del boss nel parco Mondo Nuovo.

Un blitz spettacolare da parte dell’Arma con elicottero in volo ed ben 15o militari impiegati che cinturarono tutta la “zona rossa”. L’inchiesta, coordinata con la Dda di Napoli, è partita con la denuncia della vittima, l’avvocato Rispo, che denunciò la richiesta estensiva e consegnò anche materiale audiovisivo agli inquirenti.

Il pm della Dda aveva chiesto: Domenico Ferrara e Amato 9 anni. Giuseppe Ruocco 8 anni. I tre Tambaro 6 anni. Mimì Ferrara (in cella già dal giorno del blitz) è stato condannato a 5 anni di carcere. Oltre a Mimì Ferrara condanna per altri sei affiliati: Vittorio Amato e Rocco Ruocco condannati a 6 anni e 8 mesi; Giuseppe Tambaro e Luigi Tambaro e Aldo Tambaro condannati a 4 anni e 4 mesi; Giuseppe Ruocco, difeso dall’avvocato Pellegrino, a 4 anni e 4 mesi. Il reato contestato è estorsione aggravata dal metodo mafioso.