Chiusura Ps ortopedico Cardarelli: “Altro schiaffo alla cittadinanza”

Chiusura Ps ortopedico Cardarelli: “Altro schiaffo alla cittadinanza”

Il 16 Giugno l’amministrazione commissariale del Cardarelli, in maniera unilaterale chiude il pronto soccorso ortopedico, un altro pezzo di storia del Cardarelli che oggi rientra solo nella memoria dei cittadini. In pratica la scellerata scelta partita da chissà quale cervellone di turno priva un’Azienda, ma soprattutto l’utenza di un altro importante servizio di ps. Secondo quanto appreso, il tutto è stato lasciato nelle mani del chirurgo di turno, che nonostante il surplus di lavoro di pronto soccorso, tra consulenze e reparto, deve interessarsi anche di quest’altra branca.

Dopo la sua valutazione, provvederà se necessario a chiamare il consulente di turno, che valuterà caso per caso i provvedimenti da prendere. Ecco a cosa si è arrivati: a chiudere un ps ortopedico aperto h 24 per risparmiare ovviamente ai danni dei cittadini. Ma dove vuole arrivare quest’amministrazione? E soprattutto questa è la buona sanità di cui “mago vicienz” tanto parla e decanta? Un’Azienda che oramai di rilievo nazionale non ha più nulla ed il tutto avviene sotto la pace dei sensi dei sindacati concertativi del comparto ivi compresi quelli medici ,che dormono come si suol dire ….. su gli allori? Troppo impegnati a fare altre cose? Oppure intendono fare sindacato disinteressandosi completamente di ciò che accade in Azienda a parte spartirsi posti di comodo ,posizioni organizzative, coordinamenti e bottino chiotto il prossimo avviso pubblico?

Dopo il secondo miracolo italiano (quello di Berlusconi) de Luca ha vantato di aver risolto il problema barelle al Cardarelli , sbugiardato dopo 48 ore dallo stesso consigliere Borrelli che gli ha mostrato la realtà dei reparti divenuti ormai “ ghetti tecnici” ed oggi avalla anche la chiusura di un ps ortopedico? Ci chiediamo anche questo ps inutile? Ma la gente dove deve recarsi per andarsi a curare? Ma forse dimentichiamo che parliamo di un’ Azienda che una volta era di rilievo Nazionale ed ora grazie a questa dirigenza non lo è più? E’ stato tagliato di tutto di più ad iniziare dagli stipendi dei lavoratori (e mai quelli dei dirigenti) veri addetti ai lavori ,mentre la dirigenza sempre più intenta a tagliare per recuperare denaro ,senza mai toccarsi lo stipendio anzi ,basti solo guardare alle donne e agli uomini dai doppi e triplici incarichi e poi da chi vogliono i sacrifici? Dai cittadini tagliano i servizi? Bhè se quest’è l’era deluchiana possiamo liberamente dire che siamo rovinati.

Questi commissari hanno concluso il loro ciclo “demolitore” ed oramai che manco la rottamazione è più di moda per il vento politico che sta finalmente cambiando devono essere subito rimossi , o olmeno avere il buon senso di autorottamarsi? Ma chi è l’irresponsabile che ha permesso la chiusura di un ps ortopedico scaricando di fatto tutte le responsabilità sul chirurgo di guardia del ps che tra l’altro per quanto bravo possa essere non ha comunque competenze specifiche nel campo ortopedico? Quanto tempo dovrà aspettare ,per esempio il povero vecchietto che giunge al cardarelli con un frattura scomposta di femore, per essere prima visto dal chirurgo appena libero, poi dal consulente ,insomma siamo alla frutta e possiamo dire che a questo schifo di cose noi diciamo no!!!!! Ci chiediamo ma chi controlla gli appalti al cardarelli? Le partecipate, le consulenze milionarie …… chi controlla questo spreco di danaro pubblico?

Chiediamo ad horas il ripristino del ps ortopedico , un servizio h 24 da offrire ai cittadini campani, che ripongono la loro fiducia nelle cure che quest’Azienda dal 1934 offre alla cittadinanza tutta campana. Chiediamo visto il fallimento della struttura commissariale la rimozione ad horas di tutti i vertici aziendali , dai commissari ai dirigenti del personale ai direttori sanitari , per far ripartire alla grande la fabbrica di salute più grande del Sud, almenochè non esista un macabro disegna di smantellare il Cardarelli a vantaggio di qualche altro fantasma che sta per nascere.

Comunicato stampa.