Centro antiviolenza, Spazio Aspasia: “Chiediamo revoca del progetto”

Centro antiviolenza, Spazio Aspasia: “Chiediamo revoca del progetto”

L’Associazione Culturale di Volontariato di Donne “Spazio Aspasia” Giugliano in Campania, da venti anni (1995) opera per promuovere la crescita della partecipazione e della responsabilizzazione delle donne  alla vita politica e pubblica con attività culturali e per offrire aiuto e sostegno alle donne in difficoltà e vittime di violenza, sole o con minori a carico, attraverso uno spazio di ascolto e accoglienza personale. L’amministrazione Comunale della nostra città, Giugliano in Campania, grazie alle battaglie di noi donne, fin dagli anni ’80, ha istituito nel 1997 un Centro Ascolto per Donne Vittime di violenza, con progetto rinnovabile annualmente, denominato “ Cento Ascolto Antiviolenza Donne in contatto-Telerosa (ex Telefono rosa)”, mettendo a disposizione sede e linea telefonica (anche con numero verde), affidato alla gestione delle volontarie della nostra associazione (con formazione ed esperienza specifica sulla Violenza di Genere).

Il servizio svolge accoglienza telefonica, accoglienza personale, consulenza psicologica, assistenza e consulenza legale in materia di dirirtto penale e di famiglia dal lunedì al venerdì; annualmente  formazione e aggiornamento al personale interno e a soggetti esterni; periodicamente iniziative culturali di prevenzione, pubblicizzazione, sensibilizzazione e denuncia del problema della violenza contro le donne, nelle scuole cittadine e nel territorio; raccolta ed elaborazione dati con programma di banca dati; interagisce con la rete regionale e nazionale antiviolenza, con i Servizi Sociali degli enti locali, con i servizi e consultori dei distretti sanitari dell’ASL ,con le forze dell’ordine, con organizzazioni culturli e sociali pubbliche e private del terrotorio.

Abbiamo inoltrato ai vari governi locali dal 2001 al 2014 la proposta di realizzazione di una “Casa di Accoglienza per donne maltrattate e vittime di violenza sole o con minori a carico”, che necessitano di ospitalità, poiché si ricorre sempre più spesso a strutture simili ubicate in altro Comuni dell’area metropolitana o addirittura in altre province della Regione Campania. Finalmente nel 2014 il nostro progetto “La Fenice” fu accolto dalla Commissione straordinaria e previsto nel piano di zona dei servizi sociali del Comune di Giugliano. In data 06\03\2014 tale progetto denominato “La Fenice” per casa accoglienza per donne maltrattate ubicato in Via San Vito n. 8- 2° piano, (immobile confiscato), a firma della responsabile Dott.ra Rosa Ariano, fu presentato alla Regione Campania, che in seguito a regolare istruttoria ne prese atto in data 16\10\2014 e ne determinò il finanaziamento di euro 76.941,79. Si prevedeva Ospitalità per numero 6 donne maggiorenni, a donne esposte a minaccia di violenza e donne vittime di violenza sole o con minori a carico (6-8 mesi); Stretta Connessione con il Centro Ascolto Antiviolenza Telerosa; Raccordo con il distretto sanitario (documentato), precisando le modalità e tipologia di intreventi specifici; Consulenza psicologica e legale; Percorsi per intreventi educativi per donne sole, per madri e figli/e; percorsi individuali per inserimento e reinserimento lavorativo; Attività di pubblicizzazione, informazione e monitoraggio. Nel progetto fu allegata anche la planimetria dei locali.

In data 19\10\2015 in sede di incontro con i soggetti del Tezo Settore per Concertazione inerente al Piano dei Servizi Sociali del nostro Comune, abbiamo appreso che era prevista la realizzazione di un centro ascolto ntiviolenza “La Fenice”. Ci siamo attivate immediatamente e in un incontro nello stesso giorno con all’assessora della Pari Oppurtunità Regione Campania Dott.ra Chiara Marciani, Le abbiamo chiesto di prodigarsi presso il Sindaco di Giugliano Dott. Antonio Poziello per “RI-approvare” il progetto iniziale, ovvero la Casa di Accoglienza e in data 04\11\2015 analoga richiesta abbiamo esposto in un incontro al sindaco Dott. Antonio Poziello.

Nei due incontri abbiamo recepito in un clima di serenità e cordialità disponibilità in merito alla nostra richiesta ma in data 17/11/2015 con nota del Sindaco è stato trasmesso alla Regione Campania un progetto rimodulato, e trasmesso unitamente all’allegato Formulario dall’Ambito N.14 alla Regione Campania in data 25/11/2015, e in data 28\12\2015 con determina n. 345 è stato approvato il progetto “Centro Antiviolenza La Fenice”- Bando di gara ed Assunsione Impegno DI SPESA (€ 76.941,79 fondi regionali). Invariate la denominazione, la spesa complessiva e l’ubicazione ma completamente stravolta la tipologia del servizio.

Un progetto che presenta più ombre che luci: 1. Risulta essere un doppione sia pure ampliato di un servzio già esistente. 2. E’ riservato esclusivamente a donne residenti nel nostro Comune contraddicendo lo spirito della legislazione vigente in materia, di offrire aiuto e sostegno a qualunque donna vittima di violenza (il call center del Ministero PO 1522 indirizza le utenti presso centri e case ubicate in prossimità del proprio domicilio, indipendentemente dal Comune di residenza delle singole); 3. Notevolmente esosa risulta la spesa complessiva per un servizio di ascolto da espletare in 12 mesi, in un immobile comunale, visto che egregiamente l’attuale Consiglio Comunale all’unanimità ha revocato la rinuncia attuata dalla Commissione Straordinaria inerente ai Beni Confiscati, riappropiandosi degli stessi; 4. Generico risulta il disciplinare di gara in alcune parti.

Perché è stato rimodulato il progetto iniziale? E’ stato approvato dalla Regione Campania il progetto rimodulato? Quando?

Ci si avvia ad effettuare: un ulteriore spreco di risorse finanziare pubbliche, a determinare la realizzazione di un servzio doppione di un simile già esistente e si perpetua nella logica di privare questo Comune e il territorio circostante di una struttura indispensabile per garantire aiuto e sostegno complessivo alle donne vittime di violenza, dall’ascolto e ospitalità al reinseramento nel tessuto socio economico.

Ci risulta impossibile comprendere le motivazioni inerenti allo stravolgimento del progetto iniziale, per tanto chiediamo, alle S.S.L.L. la REVOCA del progetto Centro Antiviolenza “la Fenice” e la “RI-approvazione” del progetto Casa di Accoglienza “la Fenice”.

 

Associazione Culturale  di Volontariato di Donne Spazio Aspasia

Giugliano in Campania