Casoria, maxisequestro da 300mila euro a nota azienda d’elettrodomestici

Casoria, maxisequestro da 300mila euro a nota azienda d’elettrodomestici

Casoria. Maxi-sequestro della Guardia di Finanza a una nota azienda di elettrodomestici. La Guardia di Finanza del Primo Gruppo di Napoli, su ordine del GIP della Procura di Napoli Nord, ha posto sotto chiave conti correnti, quote societarie, depositi bancari e immobili ad Elettronica S.A.S. di Antonio Costagliola, che ha sede in via Viviani.

L’imprenditore risulta indagato per il reato di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti. ln particolare la misura cautelare ha riguardato i conti corrente dell’indagato e alcuni suoi beni immobili siti in Campania. L’attività d’indagine ha permesso di ricostruire la complessa attività fraudolenta poste in essere ddella Elettronica S.A.S., operante nel settore dei commercio all’ingrosso di elettrodomestici ed elettronica, volto a perseguire un triplice vantaggio: il mancato versamento delle imposte, l’ottenimento (indebito) di un continuo credito IVA con lo Stato e l’immissione sul mercato di prodotti a prezzi (Illecitemente) concorrenziali.

II modus operandi, che ha riguardato gli anni d’imposta dai 2010 al 2012, è stato quello tipico delle cosidette frodi carosello: i cossidetti missing trader, soggetti giuridici creati per realizzare scambi fittizi, ponendo in essere, dapprima, acquisti intracomunitari non imponibili dalla Romania e successivamente cessioni interne imponibili ai fini IVA, provvedendo in quest’ultimo caso ad una fatturazione sottocosto, finanziariamente resa possibile dal mancato assolvimento degli obblighi fiscali.

L’interposizione nella frode IVA dei soggetti economici c.d. buffér ha permesso, infine, di creare uno schermo che avrebbe potuto rendere difficoltosa l’individuazione della connessione diretta tra trader e broker (l’effettivo cessionario della merce).

Foto: archivio