Casalesi, imprenditori che non pagavano le estorsioni minacciati con un caimano

Casalesi, imprenditori che non pagavano le estorsioni minacciati con un caimano

Provincia. Ancora un duro colpo al clan dei Casalesi. Questa mattina i carabinieri del Reparto territoriale di Aversa, a seguito di articolate indagini condotte dalla Dda di Napoli, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di di 8 indagati (sette in carcere ed uno agli arresti domiciliari) ritenuti affiliati al gruppo Caterino-Ferriero, costola dei Casalesi nell’area atellana.

Al centro dell’inchiesta ci sono feroci estorsioni ai danni di imprenditori, minacciati ed a volte anche colpiti con coltelli ed armi da fuoco, nonché con violenti pestaggi. Come riporta Il Mattino.it, però, dall’operazione è emerso anche un altro dettaglio inquietante:  il boss Antonio Cristoforo, già detenuto, minacciava di dare in pasto ad un caimano gli imprenditori “ribelli” che si rifiutavano di pagare il pizzo.  Gli affiliati sono stati incastrati da intercettazioni ambientali, telefoniche e racconti di pentiti.