Camorra, svolta in un cold case dell’ 89. Il boss “Cicciariello” vuota il sacco

Camorra, svolta in un cold case dell’ 89. Il boss “Cicciariello” vuota il sacco

Svolta in un processo per un omicidio di camorra del 1989, attribuito al clan dei Casalesi. Pasquale D’Abrosca, imprenditore di Grazzanise, in provincia di Caserta, fu ucciso perché si rifiutò di concedere l’ennesima fornitura di cemento gratuita al clan.

Ventotto anni dopo il boss Francesco Schiavone, detto “Cicciariello”, cugino dell’omonimo Sandokan, è comparso davanti al gup di Napoli per l’avvio dell’udienza preliminare che dovrà confermare il quadro delineato dalla DDA partenopea sulla scorta delle dichiarazioni dello stesso Cicciariello.

Si risolve quindi uno dei tanti cold case di camorra, legato al clan dei Casalesi e appartenente ad una stagione funesta dal punto di vista degli agguati camorristici. Il processo è stato rinviato al 13 novembre prossimo per la discussione.

FOTO IL MATTINO