Camorra, sigilli al tesoro di un ras del clan del Vomero-Arenella

Camorra, sigilli al tesoro di un ras del clan del Vomero-Arenella

Napoli. Sigilli al ras della “Napoli bene”. A seguito di una complessa attività di indagine di natura patrimoniale, tesa all’aggressione dei patrimoni di mafia, personale della Divisione Anticrimine della Questura di Napoli (Sezione Misure di Prevenzione Patrimoniali) ha dato esecuzione al decreto di sequestro beni emesso dal Tribunale di Napoli- Sezione Misure di Prevenzione-, ai sensi della normativa antimafia, nei confronti di PETRONE Raffaele,  nato a Napoli il 09.05.1944.

Il Petrone è soggetto gravato da plurimi pregiudizi per associazione per delinquere di tipo mafioso, associazione per delinquere semplice finalizzata a falso e truffa, estorsione, rapina, contrabbando, incendio, furto, appropriazione indebita, reati contro la P.A., in atto sottoposto alla misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale della p.s. per anni quattro con obbligo di soggiorno, ai sensi della normativa antimafia.

Il prevenuto è stato, fra l’altro, condannato irrevocabilmente alla pena di anni nove di reclusione per il reato di associazione per delinquere di tipo mafioso, per la partecipazione, quale uno dei promotori ed organizzatori, al potente sodalizio camorristico operante nei quartieri collinari Vomero-Arenella (Caiazzo-Cimmino), la cui finalità era di assumere il controllo di tutte le attività illecite esercitate sul territorio dei predetti quartieri, in primis estorsioni in danno di imprenditori e commercianti, ed il traffico di ogni genere di sostanze stupefacenti.

Il citato decreto giudiziario, emesso dal locale Tribunale in accoglimento di articolata proposta del Questore di Napoli, formulata a seguito di complessa e prolungata attività investigativa svolta dalla sezione Misure di Prevenzione Patrimoniali, ha disposto il sequestro dei seguenti beni, risultati nella disponibilità di PETRONE Raffaele e formalmente intestati a suoi stretti congiunti, considerata la sussistenza di ampi e concordanti indizi circa la provenienza almeno indiretta dei beni dalle attività illecite compiute dal Petrone:

  • Totalità delle quote e del patrimonio aziendale della società “ENOR s.r.l.”, attiva nel settore della ristorazione, con sede legale in Napoli alla via M. Schipa e luogo di esercizio in Napoli al quartiere Vomero, piazza Medaglie d’Oro nr. 49, bar “Petit Cafe’”.
  • Appartamento (con relativo locale pertinenziale ad uso rimessa) ubicato in Napoli alla via Marco Aurelio s.n.c. (Rione Traiano).
  • Autovettura “Fiat Panda”.

Il valore del patrimonio posto sotto sequestro ammonta a circa 800 mila euro.

 Giova infine evidenziare che il sequestro odierno è stato emesso successivamente alla confisca di prevenzione di un ingentissimo patrimonio immobiliare, mobiliare e societario per un valore complessivo di circa 45 milioni di euro riconducibile a PETRONE Raffaele, effettuata in seguito al provvedimento ablatorio già emesso nel maggio 2013 dal Tribunale di Napoli- Sezione Misure di Prevenzione- e confermato dalla Corte di Appello di Napoli.