Camorra. Sequestrato il patrimonio di Elvira Visconti, donna-boss del clan Giuliano

Camorra. Sequestrato il patrimonio di Elvira Visconti, donna-boss del clan Giuliano

Napoli. A seguito di complessa attività di indagine patrimoniale, tesa all’aggressione dei patrimoni di mafia, personale della Divisione Anticrimine della Questura di Napoli (Sezione Misure di Prevenzione Patrimoniali) ha dato esecuzione al decreto di sequestro beni emesso dal Tribunale di Napoli —Sezione Misure di Prevenzione, ai sensi della normativa antimafia, nei confronti di Elvira Visconti, napoletana classe ’60, in atto detenuta.

La predetta – spiegano gli inquirenti – è soggetto di elevata pericolosità sociale, gravato da plurimi precedenti penali per partecipazione ad associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, ricettazione, lesioni personali, oltraggio a pubblico ufficiale, violazione di sigilli.

Visconti è in atto detenuta in quanto condannata in data 29 settembre 2011 dalla Corte di Appello di Napoli (con sentenza divenuta irrevocabile per Cassazione il 18 febbraio 2013), alla severa pena detentiva di 13 anni e 4 mesi di reclusione, emessa per partecipazione ad associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, con l’aggravante mafiosa.

La sentenza di condanna veniva emessa all’esito del procedimento giudiziario Giovanni Allagrante più 114, istruito dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Napoli a carico di capi ed affiliati alla storica organizzazione camorristica denominata “clan Giuliano”, operante nel territorio del centro storico della città di Napoli, associazione armata promossa e diretta dai fratelli Giuliano e finalizzata alla commissione di una pluralità di delitti di importazione, trasporto, illecita detenzione, distribuzione e messa in vendita di sostanze stupefacenti di tipo cocaina, eroina, hashish e marijuana.

In particolare, alla Visconti era stata contestata l’attività di vendita sistematica della droga (eroina e cocaina), nell’ambito di una fiorente piazza di spaccio gestita nella zona napoletana dei Tribunali.

Il citato decreto di sequestro del Tribunale di Napoli, emesso in accoglimento di articolata proposta del Questore di Napoli, formulata a seguito di complessa e prolungata attività investigativa svolta dalla Sezione Misure di Prevenzione Patrimoniali, ha disposto il sequestro di numerosi beni immobiliari e societari, risultati nella disponibilità della Visconti, riconducibile all’attività illecita svolta dalla predetta nel settore della vendita di sostanze stupefacenti.

Nello specifico, sono stati posti sotto sequestro i seguenti beni, ubicati nel pieno centro storico di Napoli, zona Decumani-Tribunali:

• Appartamento ubicato in via dei Tribunali nr. 175. • Due appartamenti ubicati in via S. Maria ad Agnone nr. 33. • Immobile ad uso abitazione ubicato in via S. Maria ad Agnone nr. 34. • Quota societaria, pari al 50% del capitale sociale, di una società attiva nel settore della gestione di garage ed autorimesse ad uso pubblico, con sede in via F. Illuminato.  Il valore del patrimonio complessivamente posto sotto sequestro ammonta a circa mezzo milione di euro.