Camorra senza freni, 2 morti in un conflitto a fuoco. Ucciso il boss dei Barbudos

Camorra senza freni, 2 morti in un conflitto a fuoco. Ucciso il boss dei Barbudos

NAPOLI. Faida senza freni in città. In un conflitto a fuoco in strada sono morte 2 persone. La sparatoria è avvenuta questo pomeriggio tra via via Bartolo Longo e via Cleopatra nel quartiere di Ponticelli. Uno è morto sul colpo, l’altro all’ospedale Villa Betania dove è arrivato in gravi condizioni.

Sul posto è arrivata la polizia con alcune volanti e la scientifica per i rilievi del caso. Adesso le indagini sono state affidate ai carabinieri. Le vittime sono Raffaele Capparulo, 25enne (in foto), e Ciro Colonna, 19enne. I sicari sarebbero arrivate in auto o in moto e poi, dopo essersi incamminate a piedei, avrebbero aperto il fuoco. I due uomini ammazzatti sono stati colpi anche al volto.

Cepparulo – scrive Il Mattino – è un elemento di spicco dei cosiddetti Barbudos, accusati di far parte di un gruppo criminale che mira al controllo del malaffare tra i vicoli del centro storico di Napoli, in guerra da almeno un anno con i Giuliano-Sibillo e che si distingue per il look islamico con barbe folte e i nomi dei propri morti ammazzati tatuati sul corpo. Il 25enne sul petto aveva un tatuaggio con il nome di Antonio Genidoni, il figliastro del boss defunto Pietro Esposito, arrestato poche settimane fa insieme ad Emanuele Esposito, a sua volta figlio e fratello dei due uccisi nell’officina meccanica di Marano. Genidoni, Esposito e le due donne Addolorata Spina e Vincenza Esposita sono accusate della strage di via Fontanelle. Oggi è stato ucciso dunque il nuovo presunto reggente dei “Barbudos”

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