Camorra, i killer di Genny responsabili anche dell’omicidio del figlio del pentito

Camorra, i killer di Genny responsabili anche dell’omicidio del figlio del pentito

Napoli. Svolta anche per un altro omicidio dopo le dichiarazioni dell’ex boss dei “Capitoni”.  All’esito di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale della Procura della Repubblica di Napoli, il Comando Provinciale di Napoli ha dato esecuzione ad un’ordinanza emessa dal Gip presso il Tribunale di Napoli applicativa della custodia cautelare in carcere nei confronti di Buono Antonio e Cutarelli Luigi, per l’omicidio di Francesco Sabatino commesso in Napoli il 5.10.2013 con l’aggravante di aver commesso il fatto per agevolare il gruppo camorristico Lo Russo di Miano.

La vittima, il giovane Sabatino, figlio del collaboratore di giustizia Ettore Sabatino, era un affiliato al clan che era entrato in contrasto con i vertici ed il suo omicidio si inquadra quale epurazione interna al clan dei Capitoni.

Determinante per la ricostruzione dei fatti-movente, organizzatori ed esecutori materiali, è stato il lavoro investigativo svolto dai Carabinieri ed in particolare le risultanze degli accertamenti svolti dal Racis sulle tracce ematiche rinvenute sul luogo del delitto.

Altrettanto determinate è stato il contributo dei collaboratori di giustizia del clan Lo Russo ed in particolare le propalazioni di Carlo Lo Russo, mandante dell’agguato, del fratello Mario nonche’ di Esposito Claudio.

I destinatari della misura cautelare sono già colpiti da diverse ordinanze di custodia cautelare ed in particolare, in data odierna, sono stati raggiunti dalla ordinanza relativa all’omicidio di Gennaro Cesarano, il 17enne ucciso per errore in una stesa alla Sanità (LEGGI). Agli indagati oltre al reato di omicidio volontario con l’aggravante della finalità di agevolazione camorristica è contestato anche il reato di occultamento di cadavere. Il corpo senza vita fu ritrovato in una zona disabitata a Chiaiano.