Calvizzano-Qualiano: basket e volontariato, ragione di vita per il coach Castiello

Calvizzano-Qualiano: basket e volontariato, ragione di vita per il coach Castiello

Calvizzano. Angelo Castiello, 46 anni da poco compiuti, sposato con figli, è calvizzanese, ma abita da diversi anni a Qualiano, dove è molto conosciuto e rispettato per il suo impegno nel campo della pallacanestro e dello sport in generale. Castiello ha il basket nel dna: lo ha praticato da giocatore e oggi lo insegna a tantissimi ragazzi di ogni estrazione sociale, ai suoi mini atleti che, affettuosamente, lo chiamano coach. E’ il factotum dell’associazione sportiva dilettantistica Audax Gaudianum, sinonimo di garanzia nel campo del mini-basket, che ha una mission ben precisa: allontanare i giovani dai tentacoli della delinquenza, della droga  e delle dipendenze di ogni genere. Conta circa 120 iscritti tra pulcini, esordienti, under 13 e under 18.

Gli allenamenti e le partite di campionato si svolgono sia  nella palestra dell’Istituto comprensivo Gramsci di Giugliano (sito in via Selva Piccola, nei pressi dello stadio) sia alla palestra dell’Istituto comprensivo Rione Principe di via Costantino 13 a Qualiano. Per maggiori informazioni, basta cliccare all’indirizzo www.scuolabasketqualiano.com. Dal 2011, Castiello stava tentando di trovare spazi adeguati anche sul  territorio calvizzanese, dove poter ospitare i tantissimi giovani che vogliono avvicinarsi alla pratica della pallacanestro.

L’anno scorso, l’amministrazione comunale gli mise a disposizione il campetto polifunzionale del Centro “Spazio Tennis” di via Aldo Moro, dove si sono tenuti corsi di mini-basket a prezzi accessibilissimi. Fu un sogno che si concretizzò in parte, poiché l’ideale sarebbe stato quello di avere a disposizione la palestra dell’elementare Diaz o la tensostruttura, anche perché la pratica del basket all’aperto presenta enormi difficoltà, in virtù del fatto che bisogna continuamente  confidare nella clemenza di Giove Pluvio. A settembre scorso, sembrò che si stesse attuando la missione societaria di poter utilizzare lo spazio coperto della palestra dell’elementare Diaz, ma qualcosa si inceppò e non se ne fece più niente.

Allora l’attenzione si spostò sul Palazzetto dello Sport, la cui apertura era data per imminente, ma la struttura, nonostante  sia stata completata a dicembre 2015, a tutt’oggi è ancora inutilizzabile in quanto non è ancora terminato il collaudo. Quest’anno, nonostante le mille difficoltà, Castiello è ritornato di nuovo ad allenare i bimbi nello spazio aperto di via Aldo Moro e, in pochi giorni, ha già cooptato  una ventina di iscritti che pagano solo 6 euro di retta mensile.

Già perché i soldi per Castiello, volontario nello spirito, sono l’ultima cosa: per lui conta dare un luogo dignitoso ai suoi numerosi allievi. Dietro un grande uomo si dice che ci sia sempre una grande donna e dietro Angelo c’è sua moglie Carla Gragnano che, per dirla in gergo cestistico, lo marca stretto, ma lo segue come un’ombra nella sua mission, specialmente quando si tratta di tendere una mano agli ultimi.

Di Mimmo Rosiello