Calvizzano, impianto di stoccaggio e trattamento dei rifiuti: arriva il parere favorevole della Regione

Calvizzano, impianto di stoccaggio e trattamento dei rifiuti: arriva il parere favorevole della Regione

Arriva dalla regione il parere favorevole al Via, Valutazione impatto Ambientale, per la realizzazione di un impianto di stoccaggio e trattamento rifiuti pericolosi a rischio infettivo in viale della resistenza a Calvizzano. Lo scorso 22 aprile fu l’Ecologica Sud Srl, azienda che si occupa del trattamento dei rifiuti di Calvizzano, a presentare l’istanza al settore Ambiente delle Regione. 
Come rivela Calvizzanoweb, il progetto presentato alla Commissione V.I.A. l’1 ottobre 2015, ha passato l’esame del gruppo istruttore che ha espresso parere favorevole con alcune prescrizioni che l’azienda che gestirà la struttura dovrà riportare in un piano di gestione e sorveglianza verificato periodicamente dalla relativa documentazione attestante la regolare attuazione. 
Si dovrà provvedere alla sostituzione di filtri affinché non ci siano emissioni atmosferiche nocive ed evitare che le sostanze colino nel piazzale e generare maleodore. Insomma l’azienda dovrà provvedere a tutte le procedure utili in difesa dell’ambiente e quindi per le accuse reflue, per il suolo, per l’impatto paesaggistico derivante dall’opera e di contenere le emissioni sonore e di polveri, il tutto ciò sarà possibile creando un idonea barriera di protezione ambientale. 
L’azienda dovrà attuare un Piano di Monitoraggio che prevede autocontrolli sulle componenti ambientali, solo a queste condizioni verrà rilasciato l’Aia, un autorizzazione di cui necessita qualsiasi azienda per uniformarsi ai principi dettati dall’unione europea sul ciclo dei rifiuti. 
Resta un mistero, e cioè come mai sul sito istituzionale del comune di Calvizzano ancora non è stato pubblicata ne la notizia, ne una copia del decreto dirigenziale. Resta il dubbio che chi di dovere sia a conoscenza del parere favorevole arrivato dalla Regione Campania per la compatibilità ambientale e che la cittadinanza sia a conoscenza dell’arrivo di una struttura del genere in città.