Calvizzano. Contro l’ampliamento del sito per il trattamento dei rifiuti a rischio infettivo scende in piazza il “Comitato Stop Antenne”

Calvizzano. Contro l’ampliamento del sito per il trattamento dei rifiuti a rischio infettivo scende in piazza il “Comitato Stop Antenne”

Un gazebo in piazza per una giornata di informazione e di sensibilizzazione contro l’inquinamento ambientale, ma anche per costruire, insieme ai cittadini, un percorso di opposizione all’ “ampliamento delle attività di gestione di un impianto di stoccaggio e trattamento rifiuti pericolosi a rischio infettivo” da realizzarsi a Calvizzano in viale della Resistenza.  E’ un’iniziativa del Comitato Stop Antenne che, insieme ad alcuni membri della Commissione Tutela Ambiente, si prefigge lo scopo di coinvolgere quanti più cittadini possibile per affrontare una battaglia di civiltà. L’allestimento del chiosco e previsto per domenica 20 marzo in piazza Umberto I°

“L’ampliamento della “Ecologica Sud “ – afferma Dorotea Vallefuoco, leader del Comitato Stop Antenne e membro esterno della Commissione Tutela Ambientale, anticipando il contenuto di un manifesto che uscirà nei prossimi giorni – promette disastri in un territorio già martoriato come il nostro. Tutto ciò nel silenzio complice dell’amministrazione comunale che, in passato, oltre a non aver mosso un dito per la devastazione ambientale, adesso prepara l’ampliamento del nuovo “Ecomostro”, senza nemmeno una discussione in Consiglio comunale. Noi, di fronte a questa arroganza, non abbassiamo la testa”.

Nel corso della giornata che inizierà alle ore 10.00 saranno distribuiti volantini di cui siamo in grado di anticiparne il contenuto.

“La contaminazione dei cibi, dell’acqua e dell’aria – è scritto – sta provocando una escalation di malattie tumorali. Nel nostro piccolo territorio l’incidenza dei tumori aumenta ogni giorno sempre di più. Come se non bastasse tutto questo, e dopo la battaglia vinta contro l’installazione di ripetitori telefonici (si tratta semplicemente di una battaglia e non di una guerra), nasce ora l’orrenda possibilità dell’ampliamento di un impianto di stoccaggio di rifiuti tossici e speciali. Situazione ancora oggi  sconosciuta alla maggior parte della cittadinanza calvizzanese. Ma se altri preferiscono il silenzio, noi urleremo a gran voce che siamo pronti ad affrontare questo nuovo problema”.

“Domenica – conclude Vallefuoco – vedremo chi veramente tiene alla propria salute e a quella dei loro figli, e chi preferisce stare alla finestra a guardare, perché non vuole farsi nemici”.

 

Domenico Rosiello