Blitz della Finanza tra Giugliano, Melito e il vesuviano: scoperti 4 opifici abusivi

Blitz della Finanza tra Giugliano, Melito e il vesuviano: scoperti 4 opifici abusivi

Nel quadro dei servizi di prevenzione generale e di controllo economico del territorio, i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, hanno intensificato i controlli con particolare attenzione al fenomeno della contraffazione, della sicurezza prodotti e tutela del made in Italy, soprattutto in questo periodo di feste dove i consumatori sono più esposti ai rischi per la loro salute derivante dall’acquisto di articoli di dubbia origine.

In particolare, le Fiamme Gialle del Nucleo Pt di Napoli, in questi ultimi giorni, in rapida successione, nei comuni di Giugliano in Campania, Melito, Terzigno e S. Giuseppe Vesuviano – hanno scoperto 4 diversi e attrezzati opifici abusivi dediti alla produzione di capi di abbigliamento contraffatti (riproducenti i marchi Roy Rogers, Colmar, Armani, Gucci, Harmont e Blaine, Blauer, Dondup, Stone Island, Fred Perry e Ralph Lauren) nonché – nel comune di Melito di Napoli – è stato portato alla luce un fornito laboratorio utilizzato per la fabbricazione di profumi falsificati (recanti notissimi brand della moda).

Contestualmente, sono stati sottoposti a sequestro n. 5 magazzini e depositi gestiti da soggetti di origine napoletana e da cittadini extracomunitari, prevalentemente ubicati nei quartieri centrali di Napoli, dove la merce era stata stoccata per il successivo pronto smercio per le vie della città in questo particolare periodo di spese e acquisti natalizi.

L’azione di contrasto della Guardia di Finanza si è sviluppata anche sul fronte dei flussi di importazione (sempre più frequenti dalla Cina e dalla Turchia), disvelando innovative metodologie illecite per eludere i controlli alla frontiera, quali il ricorso ad anonimi pacchi postali o l’acquisto di prodotti apparentemente “neutri” ma che invece dissimulano, con diversi espedienti, l’effettiva sussistenza dei marchi contraffatti.

A titolo esemplificativo, è stato appurato come, ad esempio, il brand “Adidas”di alcune scarpe sia stato camuffato mediante l’applicazione di strisce suppletive, facilmente asportabili (che una volta scucite, riproducevano il marchio della casa produttrice) e come il logo “Saucony”, invece, sia stato abilmente celato riempiendo surrettiziamente la classica “onda” tipica del noto marchio di moda.