Bimbo “prigioniero” in ospedale, “beffa” per Giuseppe. Assistenza solo per 30 giorni

Bimbo “prigioniero” in ospedale, “beffa” per Giuseppe. Assistenza solo per 30 giorni

Roma. Il provvedimento richiesto all’Asl Napoli 2 Nord è arrivato. Giuseppe, il bimbo “prigioniero” all’ospedale Palidoro di Roma per ragioni burocratiche, avrà l’assistenza richiesta. Ma soltanto per i 30 giorni successivi al parto di mamma Melania. Dopo, la commissione dovrà riunirsi e prendere una nuova decisione.

Un provvedimento “beffa” dopo l’intervento del governatore De Luca e l’avvio di una petizione online. Dopo i 30 giorni dal parto, le condizioni di Giuseppe sicuramente non saranno migliorate e mamma Melania, anziché badare a un figlio, come ha fatto finora, dovrà badare a due piccoli.

“Ci hanno voluto dare un contentino – dice papà Luca al Corriere del Mezzogiorno – e se non fosse intervenuto il governatore De Luca non avremmo avuto neanche questo”.

Giuseppe purtroppo non è in grado di respirare da solo. La sua vita è attaccata ai macchinari da 3 anni. Le cannule del ventilatore artificiale di tanto in tanto possono ostruirsi e, in quel caso, al bimbo non restano più che due minuti di vita senza l’intervento di un soggetto esterno. Per questo mamma Melania ha passato tre anni di inferno, ad assistere il piccolo. Ora che però Melania sta per dare alla luce un altro bambino, non potrà garantire più un’assistenza H24, quella di cui Giuseppe ha bisogno. Il provvedimento dell’Asl Napoli 2 Nord risolve il problema per 30 giorni. Il futuro del piccolo “prigioniero” all’ospedale di Roma resta ancora avvolto nell’ombra.

Intanto la causa di Giuseppe è stata presa a cuore da tantissimi cittadini e utenti facebook. Sulla pagina social dedicata al bimbo (“Giuseppe Torna a Casa”, che vanta già 4mila fan), è partita una campagna social con l’hastag #Giuseppetornaacasa.