Asse mediano, nuove rapine col trucchetto del “padre di famiglia”

Asse mediano, nuove rapine col trucchetto del “padre di famiglia”

Provincia. Il trucchetto è vecchio, molto noto. Ma a quanto pare condito da nuovi elementi “scenici”, soprattutto se realizzato ai danni degli automobilisti e dei guidatori più inesperti. Vittime negli ultimi tempi sono le ragazze e, più in generale, i neo-patentati.

Così come descritto da alcune persone vittime di questo raggiro, l’automobilista prescelto guida sulla corsia di sorpasso quando viene tamponato dall’auto alle sue spalle. L’altra vettura accelera, lo raggiunge, si affianca, il malvivente abbassa il finestrino e invita la vittima ad accostare. L’ignaro automobilista si volta mentre è al volante e, lanciando un’occhiata fugace, si accorge che al fianco dell’uomo c’è un bambino seduto sul sedile passeggeri. Si fida, vede un minore, così decide di accostare.

Nella piazzola di sosta, l’uomo, che la vittima ha scambiato per un uomo perbene, un padre di famiglia, scende dal veicolo e tira fuori qualche frase di circostanza, spesso con un marcato accento dell’Est. A quel punto, mentre l’automobilista caduto nella trappola sta per ispezionare i danni al suo paraurti, il malvivente caccia fuori una pistola, o un’arma da taglio e lo costringe a consegnare immediatamente soldi e oggetti di valore. Spiazzato, obbedisce e consegna il bottino al ladro che risale in auto e schizza via lungo l’asse mediano.

Nel peggiore dei casi, quando la vittima si ferma nella piazzola di sosta, sbucano dei complici nascosti nei sedili anteriori dell’auto, oppure sopraggiunge un’altra vettura con altre persone a bordo e sotto la minaccia di un’arma la costringono a consegnare anche la vettura.

Il trucco può ovviamente presentare delle varianti. Per trarre in inganno la vittima, a volte, anziché un bimbo, il malvivente ha al suo fianco una ragazza, come denunciato da alcune vittime. Le forze dell’ordine invitano gli automobilisti a prestare molta attenzione. In circostanze del genere, è preferibile non fermarsi, annotare il numero di targa e chiamare la Stradale o la Polizia Municipale.

LEGGI ANCHE:

Allarme asse mediano, boom di rapine con questo trucco