Asse Mediano, l’accesso killer che ha ucciso Antonietta. I residenti: “Avevamo messo una rete”

Asse Mediano, l’accesso killer che ha ucciso Antonietta. I residenti: “Avevamo messo una rete”

Giugliano è ancora sotto choc per la morte di Antonietta De Alteriis, la 65enne di via Santa Caterina Da Siena morta schiacciata da un camion sull’Asse Mediano tra Giugliano e Aversa. Sotto accusa è finito l’accesso alla strada.

Le scale. Dal pieno centro abitato, come già evidenziato da Internapoli.it, è facile accedere all’asse mediano. Via Santa Caterina da Siena, zona ad alta densità abitativa, nota già alle cronache per essere diventata uno sversatoio di rifiuti a cielo aperto, finisce in uno spiazzo asfaltato dove scorre il cavalcavia della supestrada. Da via Santa Caterina si diramano due stradine sterrate dove è possibile accedere all’asse mediano scalando a piedi delle piccole cunette di terra, tra immondizia e sterpaglie, oppurre salendo una scaletta. Quest’accesso avrebbe permesso ad Antonietta di entrare in strada per inseguire la propria cagnolina andando incontro alla morte.

Il precedente. “Avevamo messo una rete”, spiega una residente di via Santa Caterina da Siena. “Eravamo a conoscenza della pericolosità di quest’accesso, soprattutto per i ragazzi e i bambini che frequentano queste zone. Non si sa chi abbia rimosso la recinzione. Se ci fosse stata, probabilmente Antonietta non avrebbe potuto scavalcare e non sarebbe stata uccisa. Ora è importante mettere in sicurezza quest’accesso per evitare che si possano verificare altre tragedie”.

La competenza. Di fatto, il tratto stradale è di competenza della Città Metropolitana di Napoli. L’asse mediano è un ex strada provinciale. Il Comune di Giugliano non potrebbe intervenire direttamente per mettere in sicurezza l’accesso, se non dopo aver ottenuto il via libera dell’ex ente di Piazza Matteotti.