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mercoledì 1 agosto 2012
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categoria: Attualità
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di Redazione
Melito. I consiglieri comunali di
maggioranza di Melito di Napoli, gli assessori della Giunta Carpentieri, unitamente
alle segreterie locali dei partiti PD, IDV, UDC, Lista civica e “Gruppo
Autonomi per Melito”, in seguito
all’interrogazione parlamentare proposta dall’ON. Laboccetta il 28/06/2012 ed
alle ultime dichiarazioni rese il 30/07/2012, tengono a precisare a chi legge alcuni importanti particolari che, con
ogni probabilità, non sono stati artatamente riferiti nonostante siano di
pubblico dominio.
1) ODIAMO la camorra che da anni è pesantemente presente in città. La combattiamo e la combatteremo sempre in ogni dove, in ogni quando ed in ogni come. Anzi, approfittiamo per chiedere, ancora una volta, al Ministro ed ai parlamentari che ci leggono, un pesante intervento statale nella città di Melito di Napoli che, ahinoi, è stata dichiarata essere una delle maggiori piazze per lo spaccio di droga in Europa. Inoltre, nessun dirigente dei partiti che sostengono l’attuale amministrazione Carpentieri risulta inquisito o condannato. L’ON. Laboccetta, nella propria interrogazione, cita più volte l’attuale assessore del Comune di Napoli, nonché ex sindaco di Melito di Napoli, Bernardino Tuccillo, ma omette di riferire che quest’ultimo il 20/11/2011 dichiarava al quotidiano Roma: “ Il grumo perverso di interessi trasversali tra camorra, politica collusa ed istituzione deviate, è riconducibile senz’altro a responsabilità delle precedenti gestioni amministrative del centro-destra”. 2) L’intera coalizione di governo che nel maggio del 2011 ha contribuito all’elezione del sindaco Carpentieri ha partecipato ad una campagna elettorale in cui si è vista costretta ad accettare non solo una competizione che vedeva come unico antagonista politico lo sfiduciato Antonio Amente, ma anche una vera e propria battaglia contro la camorra che, a tre giorni dalla presentazione delle liste elettorali, ha sottratto diversi candidati che avevano già spontaneamente firmato il modulo di adesione al nostro progetto politico. Conserviamo ancora i moduli sottoscritti da alcuni sostenitori che poi, stranamente, tutto ad un tratto, abbiamo visto inseriti nelle liste a sostegno del "bislacco" Amente. Tali incresciosi e preoccupanti eventi sono stati ampiamente denunciati, anche a mezzo stampa, dai parlamentari del centro-sinistra, in particolare dai componenti della commissione antimafia che, stante la gravità delle condizioni ambientali che si respiravano in quel periodo di campagna elettorale e che vedevano come unica vittima il centro- sinistra melitese, hanno sentito il dovere morale e politico di candidarsi a capolista delle liste elettorali. A tali dichiarazioni accompagnate da specifiche accuse, l’allora candidato sindaco Amente ( rimasto tale per fortuna della nostra città ) non ha detto una sola parola. 3) Il tre volte sfiduciato Antonio Amente, dopo la strepitosa vittoria elettorale di Venanzio Carpentieri, risultato vincitore a furor di popolo con oltre 3000 voti di scarto, nel mese di Giugno 2011 è stato denunciato presso la tenenza dei carabinieri di Melito di Napoli da due freschi eletti consiglieri comunali in quanto minacciati, con metodi questi sì camorristici, al fine di costringerli a partecipare alle dimissioni contestuali della maggioranza dell’assise per determinarne lo scioglimento anticipato; 4) A proposito del 24 Gennaio 2011 tanto sventolato dal plurisfiduciato Antonio Amente, chiediamo all’On. Laboccetta se ha notato che la denuncia è stata presentata dall’ex sindaco solo a distanza di oltre un anno dai presunti fatti; ci domandiamo, e speriamo che l’attento ON . Laboccetta se lo sia parimenti domandato, perché tali gravissimi fatti non sono stati denunciati dall’Amente lo stesso 24 gennaio 2011 quando, come egli sostiene, alcuni consiglieri comunali dell’allora maggioranza si sarebbero presentati da lui in lacrime. Siamo contenti ed auspichiamo seriamente che la magistratura indaghi su quei giorni, così come ci auguriamo che si faccia luce anche su tanti altri episodi di quell’epoca che ancora oggi ci risultano molto oscuri. 5) Domandiamo all’ON. Laboccetta se gli è stato riferito che tra il 1999 ed il 2002, quando Antonio Amente era sindaco, sono stati rilasciati dal Comune di Melito di Napoli oltre 300 permessi di costruire, la stragrande maggioranza dei quali sono finiti all’attenzione della magistratura penale e amministrativa con nefaste conseguenze per centinaia di incolpevoli cittadini e per l'intera comunita' melitese. 6) Domandiamo all’On. Laboccetta se sia a conoscenza delle dichiarazioni rese dal pentito "scissionista" Biagio Esposito che ha testualmente dichiarato: “ Ricordo che molte volte ho sentito dire ad Enzo che doveva recarsi al comune per avere licenze e permessi. In poche parole , Enzo mi ha sempre riferito che il Comune di Melito era a nostra disposizione”. Questa volta interroghiamo noi l’ON. Laboccetta con l’augurio che ci risponda presto: Chi era sindaco di Melito di Napoli nel periodo indicato dal pentito? Quale è il motivo per cui l’ON. Laboccetta tace su tale gravissima questione? Ai posteri l’ardua sentenza che tanto ardua, poi, non è in quanto la verità storica la conoscono anche i muri della nostra città. Ed il tempo è galantuomo…. Ne siamo fermamente convinti. I consiglieri di maggioranza, gli assessori comunali, i partiti PD, IDV, UDC, lista civica e gruppo autonomi per Melito. COMUNICATO STAMPA |
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