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giovedì 26 luglio 2012
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categoria: Attualità
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La spending review colpisce i
dipendenti della ditta CEM delle pulizie.
La rinegoziazione dei contratti con le ditte esterne, voluta dall’Ente, ha provocato questa mattina un primo effetto: lo sciopero del personale delle pulizie. A tenere banco gli ingenti tagli degli stipendi effettuati dall’azienda in seguito alla recente riduzione del 22,5 per cento (60 mila euro in meno l’anno) del canone d’appalto stanziato con il Comune. Le prestazioni dell’orario lavorativo dei dipendenti sono state ridotte e commisurate al taglio annunciato dall’Ente. Intanto, fanno sapere dal consorzio CEM che, a causa del prolungato ritardo nei pagamenti da parte dell’Ente comunale, la ditta è impossibilitata al pagamento delle spettanze di luglio e della 14esima mensilità ai dipendenti. Non essendo più l’azienda in grado di sostenere i nuovi costi dell’appalto ha avviato le procedure di licenziamento per i 15 operatori impegnati nei lavori di pulizia dei locali comunali. “Stiamo parlando – spiega Luigi Cimmino della Filcams di Giugliano – di lavoratori part-time, in prevalenza donne che lavorano a supporto degli uffici pubblici, con retribuzioni che vanno dai 400 ai 700 euro al mese (nel migliore dei casi) e che, in alternativa al licenziamento, subiranno una riduzione che porterebbe a percepire dai 300 ai 500 euro mensili”. Questa mattina i dipendenti hanno protestato nella sede della Casa comunale, chiedendo invano un incontro con il Commissario prefettizio Gabriella Tramonti, la quale ha fatto sapere, tramite il Segretario generale Aldo Ferrara, che si sarebbe occupata del caso, fissando per il 31 luglio un incontro risolutore con la ditta e il sindacato. |
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di Redazione
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