
|
mercoledì 18 luglio 2012
(0)
categoria: Politica
| ||
|
||
di Redazione
Giugliano. Incalza la bella stagione. Non si ferma la PrimaVera. Il laboratorio
politico giuglianese è infatti pronto, ancora una volta, ad un confronto
pubblico per incontrare la cittadinanza e, come più volte ha ricordato
il coordinatore Antonio Ferraro, «ridisegnare insieme la nuova
Giugliano». Proprio perché «consapevoli che insieme, lavorando sulle
idee propositive e le critiche costruttive, si può costruire qualcosa,
abbiamo deciso con i diversi partiti (Sel, Prc, Socialisti Italiani,
Udc, Idv, Pd) che compongono il progetto della Primavera- spiega ancora
Ferraro- di invitare alla serata di incontri tutte le associazioni del
territorio, nessuna esclusa».
Dalle associazioni della fascia costiera, a quelle del centro storico, dal mondo cattolico all’impegno sociale (tra cui Libera Giugliano, Contro le mafie, Spazio Aspasia, la stessa Pro Loco, Cittadinanza Attiva, il Movimento Cinque Stelle e le altre) tutti sono stati invitati al dibattito dai primaveriani, che confermano la volontà di mantenersi aperti a tutti coloro che vogliono realmente «realizzare qualcosa di buono per la nostra città». L’incontro in questione si terrà giovedì 26 luglio a partire dalle ore 19 presso la sede della proloco giuglianese. in quella occasione i primaveriani faranno il punto sul loro lavoro partendo anche da quanto è stato abbozzato nei tavoli tematici a lavoro, insieme, da oltre un anno. Il coordinatore Antonio Ferraro non ha mancato di ricordare l’impegno elettorale che vedrà in campo, per la città di Giugliano, anche la PrimaVera, tenendoci a precisare, però, con un notevole colpo di scena, che «non necessariamente il candidato sindaco deve venir fuori dai partiti, forti o meno forti, costituenti il laboratorio politico». «Il nostro candidato dovrà incarnare appieno i valori e le idee che abbiamo più volte sottolineato e ribadito con la PrimaVera e pertanto può non essere necessariamente un uomo o una donna di partito». In campo, quindi, con la voglia di fare «il bene comune e non il bene dei singoli che intendono mantenere un potere politico che farebbe bene solo a loro stessi e non alla comunità tutta, che ha bisogno di una vera rinascita». Gli stessi costituenti il laboratorio politico ricordano ancora una volta l’importanza del lavoro comune, auspicando l’apporto della cittadinanza alle loro iniziative con proposte sempre nuove in «un’ottica che»- ha chiosato infine Ferraro- «salvaguardi, il bene di tutti e non l’interesse di pochi». COMUNICATO STAMPA |
0 commenti - fai click per visualizzare/nascondere i commenti
di Nino Gravino
|