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mercoledì 11 luglio 2012
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categoria: Politica
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Melito. Un vero e proprio scossone sta facendo tremare l'amministrazione
melitese. A minare la stabilità dell'attuale governo cittadino
l'interrogazione presentata dall'onorevole Pdl Amedeo Laboccetta, che ha
chiesto al Ministro degli Interni Cancellieri di vigilare sul comune di
Melito, perché su di esso si eserciterebbe l'influenza della
criminalità organizzata.
A riportare la notizia, che rischia di mettere in subbuglio l'ente di via Salvatore Di Giacomo, l'agenzia parlamentare, che ha ha fatto riferimento all'invio di una commissione d'accesso in città o in alternativa allo scioglimento del consiglio comunale. Queste sono infatti le due proposte avanzate dal parlamentare Laboccetta, che nell'interrogazione posta al ministro Cancellieri ha messo in luce i parallelismi tra l'attuale amministrazione e quella dell'ex primo cittadino Di Gennaro, sciolta nel 2005 per presunte infiltrazioni camorristiche. Accuse respinte con fermezza e sdegno dal sindaco di Melito Venanzio Carpentieri. "Le gratuite e pretestuose illazioni sulla tenuta della giunta melitese sui temi della legalità e dell'etica pubblica e sullo scenario di forte compromissione che segna il quadro politico-amministrativo di Melito sono l'evidente frutto di ricostruzioni assolutamente prive di fondamento e tradiscono il chiaro intento di mettere in moto la macchina del fango contro l'attuale governo cittadino. Contrariamente a quanto si tenta di far credere, l'attuale Amministrazione, sin dal suo insediamento, ha assunto posizioni e comportamenti di chiaro contrasto nei confronti di ogni forma di criminalità - specie quella organizzata di tipo camorristico - e di malaffare, ispirando la propria azione, in ogni momento, a principi di trasparenza e legalità. Su questo terreno non accettiamo lezioni da nessuno, tanto meno da Laboccetta o da qualche altro politico o pseudo tale, e siamo pronti a qualunque confronto sugli atti sinora prodotti", ha dichiarato Carpentieri. "Le vere ombre da diradare, ha incalzato il sindaco, sono altre e riguardano tutte l'opposizione di centrodestra. Ad ogni modo, ha concluso il primo cittadino, questo governo non ha scheletri nell'armadio e non si lascia intimorire da iniziative come quella in questione, ma intende continuare ad operare per risollevare la città di Melito dalla condizione di degrado in cui altri l'hanno gettata". |
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di Nino Gravino
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