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mercoledì 16 maggio 2012
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categoria: Attualità
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Marano. Si unisce sotto un solo grido la lotta ambientalista dell'area a nord di Napoli: No all'inceneritore. Ieri sera una riunione presso la rotonda del Titanic a Marano di tutti i comitati civici in lotta contro lo scempio ambientale.
Una riunione importante da un punto di vista della battaglia collettiva perché per la prima volta non esistono più unici interessi o uniche tutele ma salvaguardia di un intero territorio che ha in se più di 300 mila residenti, martoriati e circondati da una lunga serie di discariche, siti di inquinati, Taverna del Re, Stir. Tutto in una area di pochi chilometri. Nonostante infatti il previsto inceneritore sia a ridosso di Villa Literno in linea d'aria dista soltanto 15 chilometri da Marano e Mugnano, dove da quasi tre anni oramai si combatte per la discarica di Chiaiano. L'appello per il raduno è venuto proprio dalla rete commons ed i comitati di lotta di Giugliano e di Taverna del Re hanno risposto. Secondo i gruppi ambientalisti l'impianto è completamente inutile ed inquinante. Le balle non sono più in grado di essere smaltite oramai completamente inerti. Diverse soluzioni sono state proposte per evitare la costruzione del termovalorizzatore quali impianti ad impatto zero che si discostano del tutto dalle idee politiche odierne. Ieri solo il primo appuntamento di una lunga serie volta a sensibilizzare anche l'atra parte del territorio a ridosso di Giugliano. |
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di Redazione
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