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martedì 15 maggio 2012
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categoria: Cronaca
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Napoli. Potrebbe proprio essere tutto come nel film, dove realtà e fantasia
si mischiano a tal punto da non riuscire più a distinguerle. Secondo
il pentito del clan dei casalesi Oreste Spagnuolo, uno degli uomini
più sanguinari della fazione capitanata da Giuseppe Setola, tra
l'altro tra gli autori della strage di Castel Volturno, nel film
Gomorra sarebbe accaduto proprio questo. Realtà e fantasia si
sarebbero fuse al punto che, secondo le testimonianze rese da
Spagnuolo ai pm anticamorra Conzo e Sirignano, Matteo Garrone,
regista di Gomorra, avrebbe incontrato il pregiudicato Cirillo che si
trovava agli arresti domiciliari versandogli ventimila euro a titolo
estorsivo per poter girare il film realizzato sul best seller dello
scrittore Roberto Saviano. Garrone, ascoltato dai magistrati della
DDA di Napoli, ha dichiarato di aver incontrato Alessandro Cirillo,
inconsapevole che fosse agli arresti domiciliari, aggiungendo di aver
percepito nel Cirillo un atteggiamento apparso alquanto strano. Il
regista, inoltre, ha confermato di non aver mai versato alcuna somma
all'uomo né ad altri attori non professionisti e presi dalla strada,
pagando soltanto le comparse con regolare contratto.
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di Redazione
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