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categoria: Attualità
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di Redazione
Giugliano. Ore 19:30, di un giorno di inizio Maggio è il tramonto che fa da padrone in uno scenario quasi centro africano, il sole di un arancio bollente riscalda le scene, illumina la grande distesa d'acqua, gli uccelli sembrano quasi degli attori. Qualche pescatore è ancora lì, lo si vede dalla riva, nascosto dalle enormi steppe.
Sembra proprio una cartolina che arriva dalle enormi distese Africane, ma poi ci si chiede dove siano finiti gli elefanti, le giraffe, iene ed i maestosi leoni ? La risposta non è poi così difficile da trovare, basta guardare oltre questo scenario che un pò ti incanta, mettere a fuoco ciò che c'è dietro per capire che non è in Africa che siamo. Ma cosa c'è dietro? Dietro ci sono edifici, che non ci dovrebbero stare, ci sono rifiuti che non ci dovrebbero stare, e non ci sono persone, che invece dovrebbero esserci Ma qui in fin dei conti non siamo in Africa, ma neanche sul lungomare emiliano, qui siamo a Giugliano, siamo a Lago Patria. Bisogna tener conto che oltre ad essere bello, potrebbe essere un enorme risorsa per il paese, il lago è rifugio di numerose specie di uccelli, sia stanziali che migratori. Ma l'inquinamento, il cemento avanzano e si allargano a macchia d'olio, impossessandosi illegalmente e inopportunamente del territorio. VINCENZO DI MATTEO |
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