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giovedì 10 maggio 2012
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categoria: Cronaca
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Aversa. Le
Fiamme Gialle di Salerno, nella mattinata odierna, hanno proceduto a
dare esecuzione a 8 misure cautelari personali (5 arresti domiciliari
3 sospensioni dell'esercizio professionale) disposte dal G.I.P.
presso il Tribunale di Salerno, su richiesta della locale Procura. I
reati contestati vanno dall'associazione a delinquere finalizzata al
traffico illecito e allo spaccio di sostanze stupefacenti, alla
redazione e rilascio di prescrizioni mediche abusive, all'esercizio
abusivo della professione medica e di farmacista sino alla falsità
ideologica commessa in certificati da persone esercenti un servizio
di pubblica necessità. Le lunghe e complesse indagini eseguite dai
militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Salerno e coordinate
dalla Procura delle Repubblica di Salerno, consistite in servizi di
osservazione, perquisizioni, sequestri, audizioni di centinaia di
pazienti, intercettazioni di migliaia di conversazioni telefoniche e
riprese video ed audio, sono iniziate circa tre anni fa ed hanno
portato alla luce un'organizzazione criminale, legata anche da
vincoli di parentela, finalizzata alla illecita distribuzione di
sostanze stupefacenti contenute in preparati galenico magistrali ad
effetto anoressizzante (fendimetrazina e clorazepato). La
Fendimetrazina è prescrivibile da parte di medici specialisti e per
un massimo di tre mesi consecutivamente solo in pazienti obesi con
"BMI (Indice di massa corporea)" all'inizio del trattamento
uguale o superiore a 30 Kg/m2, al quale è necessario allegare un
piano terapeutico, come da apposito decreto del Ministero della
Salute. La fendimetrazina poteva essere efficace nel determinare calo
ponderale, ma andava impiegata solo da medici esperti e solo dopo
avere bene valutato le condizioni psichiche e cardiocircolatorie del
paziente. Nel corso delle indagini si è, invece, acclarato che i
farmaci contenenti la sostanza stupefacente venivano prescritti anche
per periodi superiori all'anno ed a pazienti non obesi, ma
semplicemente in sovrappeso, normopeso e addirittura sottopeso e,
cosa ancora più grave, senza essere visitati dai medici specialisti
o su prescrizioni firmate in bianco dagli specialisti compiacenti
(endocrinologi, nutrizionisti, cardiologi, diabetologi,
etc...). Spesso le sostanze venivano addirittura inviate tramite posta
o corriere espresso su richiesta telefonica dopo aver formato il
falso carteggio medico consistente in prescrizione e piano
terapeutico. I suddetti Piani Terapeutici, in bianco, giungevano alla
protagonista del sistema criminoso, la quale coadiuvata da alcuni
familiari che esercitavano illecitamente la professione sanitaria,
prescriveva o addirittura dispensava o commercializzava direttamente
tali farmaci anoressizzanti in danno della salute dei suoi ignari
pazienti. L'organizzazione è risultata operante in studi medici
sparsi su tutto il territorio dell'Italia centrale e meridionale, in
particolare a Salerno, Battipaglia, Fiumicino (RM), Ostia (RM), Fiano
Romano (RM), Spoleto (PG), Perugia (PG), Santa Maria Capua Vetere
(CE), Aversa (CE), Benevento, Napoli (NA), Fasano (BR). La fase
finale dell'attività illecita era garantita dalla collaborazione di
alcuni titolari di farmacie i quali, lucrando anch'essi dalle
suddette attività illecite, in alcuni casi provvedevano anche a
mettere disposizione dell'organizzazione i locali ove ricevere i
pazienti che poi andavano a rifornirsi dei preparati pressi le loro
farmacie. I farmacisti garantivano, inoltre, la pronta disponibilità
e la vendita dei farmaci a base di sostanze stupefacenti da
somministrare ai pazienti. La ricostruzione della complessa attività
criminosa, fin dalla sua scoperta, ha evidenziato gravi irregolarità
e modus operandi quali il rilascio di piani terapeutici in bianco,
prescrizione e dispensazione di farmaci senza sottoporre i pazienti
alla necessaria visita medica specialistica, utilizzo di nomi di
falsi pazienti per la redazione di alcune prescrizioni mediche, il
tutto in danno della salute degli inconsapevoli pazienti che,
persuasi con l'inganno, della bontà della cura, erano disposti a
versare ingenti somme di denaro, spesso senza il rilascio di alcuna
documentazione fiscale pur di ottenere il farmaco dal miracoloso
effetto. Al termine delle indagini sono risultati coinvolti ulteriori
2 persone, tra medici e farmacisti, indagati a piede libero. In
totale sono dieci le persone denunciate, cinque delle quali agli
arresti e tre i medici specialisti interdetti dalla professione.
Migliaia gli ignari clienti tratti in inganno dai sodali, cui sono
state somministrate - a loro insaputa - sostanze stupefacenti
dannosissime per la salute se non assunte con le prescrizioni
previste dalla legge, campanello di allarme per i militari della
Guardia di Finanza che, intervenendo a tutela dell'incolumità e
della salute pubblica, hanno fatto scattare le indagini che hanno
portato all'odierno blitz finale, conclusosi con l' esecuzione delle
ordinanze di custodia cautelare.
Fonte: Guardia di Finanza |
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